Chi ristruttura paga la metà degli oneri: un esempio per tutta l’Italia

C’è chi l’industria del mattone la rilancia a parole e chi lo fa con in fatti. Come l’amministrazione comunale di Castione della Presolana, in alta valle Seriana, una delle zone turistiche più belle delle montagne bergamasche, che tempo fa ha varato il “Pacchetto rilancio edilizia privata” tagliando del 50 per cento gli oneri di urbanizzazione, ovvero i contributi che i costruttori pagano al Comune per poter edificare e che dovrebbero essere utilizzati per costruire e gestire tutte le reti infrastrutturali che l'amministrazione mette a disposizione: dalle strade all”illuminazione pubblica, dai mezzi pubblici a scuole, fognature. “Il settore edile è fortemente in crisi, situazione che si traduce in serie problematiche sociali per le famiglie con lavoratori occupati nel settore. Così abbiamo deciso di semplificare le modalità di ristrutturazione dimezzando gli oneri di urbanizzazione per le ristrutturazioni”, hanno spiegato gli amministratori. Ma non è tutto: il Comune ha  ridotto pesantemente anche i diritti di segreteria. “Per bilanciare il mancato gettito alle finanze comunali reperiremo risorse con tagli e risparmiando sulle spese”, ha commentato il primo cittadino augurandosi che “questo provvedimento, insieme ai benefici fiscali previsti dal Governo, possa rappresentare un forte incentivo per il recupero del patrimonio edilizio. Pensiamo che di fronte alla crisi dell’edilizia sia necessario muoversi e fare quanto è nelle nostre possibilità affrontando con coraggio questa problematica e al tempo stesso garantendo un patrimonio immobiliare di qualità”. Come entità lo ” sconto”  deciso dall’amministrazione del Comune bergamasco è il più alto tra quelli adottati dalle amministrazioni comunali in tutta Italia.

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