Punizione “bestiale”, chi ha ucciso il cane ammalato merita solo questo

I due pensionati di Zanica denunciati per aver preso a bastonate un cane, Siria, una femmina di setter di 11 anni, malata di tumore, e per averla sepolta viva in un campo per sbarazzarsene, condannandola a una morte atroce dalla quale l'ha salvata un passante attirato dai guaiti (anche se solo per poco visto che l'animale non è poi sopravvissuto), in tribunale non dovranno fare i conti solo con i rappresentanti della pubblica accusa, ma anche con gli avvocati dell’Enpa, l'ente nazionale protezione animali, e con i rappresentanti di Ats, l'agenzia di tutela della salute, di Bergamo che hanno deciso di costituirsi parte civile. Due decisioni adottate per far si “che non si possano più verificare atti di simile crudeltà”, come si legge in un comunicato stampa diffuso da Ats, portando avanti anche attraverso questa scelta “l'attività di formazione e informazione”. Formazione di cui evidentemente c'è un gran bisogno se ancora oggi possono accadere simili episodi per i quali non c'è che un possibile spiegazione: l'uomo può essere ben peggiore di una bestia. Una bruttissima storia di cui sarebbe bello poter leggere un bellissimo finale. Quale? Per esempio una "punizione bestiale"come condannare i due autori a un lavoro socialmente utile (considerata anche la loro  età , 77 e 83 anni), come accudire animali abbandonati e ospitati in un canile...

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