Giacalone, la macchina fotografica come pennello

Ci sono artisti che regalano emozioni uniche dipingendo a olio, tempera, acquarello, oppure disegnando a matita; altri che lasciano i visitatori di una mostra o i clienti di una galleria senza fiato davanti a una scultura in legno o in ferro. Poi ci sono artisti che "dipingono" paesaggi o ritratti di persone, particolari o quadri d'insieme, con un semplice click. Usando la macchina fotografica al posto di un pennello o di una spatola. Autentici campioni della fotografia capaci di cogliere l'attimo fuggente, di vedere ciò che altri non riescono a vedere. E fissandolo in modo indelebile nel tempo grazie a fotografie a colori, oppure in bianco e nero, che stampate su carta, o magari in pannelli di forex di grandi dimensioni, su legno o addirittura su vetro, con effetti straordinari, si trasformano in opere d'arte con cui arredare studi professionali e uffici, negozi e laboratori, zone giorno o notte di casa…

I suoi Album di nozze sono capolavori unici e indimenticabili...

Uno di questi artisti, è Angelo Giacalone, titolare di Agstudiofotografico in via Madonna della Neve a Bergamo, in una posizione strategica dove il fotografo, siciliano di Erice ma bergamasco d'adozione, visto che qui abita da quando ha quattro anni, riceve i clienti arrivati per commissionargli matrimoni o altri eventi, scatti per lavori aziendali e industriali. Un laboratorio dove nascono nuove idee per un album di nozze unico e inimitabile (alcuni scatti di matrimoni di Angelo Giacalone sono diventati letteralmente leggendari), ma anche un set per ritratti d'autore.

... così come alcuni scatti per lavori aziendali e industriali

Immagini frutto di un mix di passione e fantasia, capacità tecnica e psicologica, per saper leggere colori, luci e ombre, movimenti e distanze, sovrapposizioni; ma anche i desideri più profondi del cliente. Frutto di una sensibilità rarissima, e per questo preziosissima, di saper cogliere l'attimo fuggente, di saper vedere in un istante quello che gli occhi di moltissimi altri non saprebbero cogliere neppure stando per ore con l'occhio incollato nel mirino.

I suoi occhi vedono quello che gli altri non riescono a cogliere

Considerazioni che fanno gli "altri", i numerosissimi estimatori di Alberto Giacalone, perché lui, da vero pragmatico, nella sua biografia ha scritto pochissime righe. "Perché il racconto di me stesso", spiega con quella voce pacata che mette a proprio agio chiunque, "sono le mie foto". Semplice. Come semplicissimo per lui è stato appassionarsi alla fotografia fin dalla primissima adolescenza, quando per lui il weekend significava la sveglia all'alba e dirigersi verso il lago per scattare foto landscape. Quando la sua prima camera oscura era il bagno di casa. 
L'immagine di lui, ragazzino, che trascorreva una nottata dopo l'altra a sviluppare rullini e stampare foto, non figura in nessuno scatto, ma in compenso è stampata, nitidissima, nella sua memoria. Così come i primissimi lavori, poco più che diciottenne. Collaborando con professionisti che da anni lavoravano nel mondo della fotografia industriale, moda, still life e matrimonio. Fino al giorno in cui ha preso, qualche anno dopo, la grande decisione, compiendo il grande passo, decidendo di mettersi in proprio, per intraprendere un percorso personale e individuale. Con un obiettivo ben preciso: stupire con decine, centinaia  di scatti pensati, con foto "rubate" .... Centinaia migliaia di foto che trasmettono emozione, amore. Quell'amore per la fotografia che lui ha sempre avuto e che ha deciso di trasformare nel suo lavoro il giorno in cui un amico gli ha detto: "trova un lavoro che ami, e non ti stancherai mai di lavorare un solo giorno della tua vita". Angelo Giacalone  non si è mai stancato un solo giorno di scattare nuove immagini. E nessun cliente si è mai stancato di chiedergli nuovi scatti...

Nessun commento ancora

Lascia un commento