Giovanni Bonaldi, oltre alle opere ammirate l’installazione…

Scoprire un artista attraverso  una mostra allestita con un'installazione site-specific, ovvero quegli interventi "tagliati e cuciti su misura" per l'ambiente che li ospita, può avere un doppio fascino. Accade per la mostra ospitata negli spazi del Palazzo storico della Fondazione Credito Bergamasco dedicata all’artista bergamasco Giovanni Bonaldi e alla sua personalissima interpretazione dell’avvicendarsi delle quattro stagioni narrate, opera dopo opera,  come parte di un misterioso racconto tratto dal grande libro della Creazione. Aperto e squadernato come se a ciascuna pagina dipinta corrispondesse una ben precisa stagione, al suo interno ha collocato, secondo un’ordinata mappa mentale, tutti i regni dei viventi, celandoli o mostrandoli, a seconda della classificazione, nella rispettiva staticità o in perpetuo dinamismo.  Completano l’installazione due grandi lavori “mobili” su ruote che mostrano al pubblico i progetti della prima versione delle copertina del libro immaginato da Bonaldi e i piccoli bozzetti con le prove per le pagine interne. "…perché tutto inizia da qui, dal disegno e dall’appunto grafico",  scrive nel saggio in catalogo la curatrice della mostra Paola Silvia Ubiali, "Disegno come silenzioso e libero esercizio mentale che trascende la ferrea disciplina, ma serve a stabilire connessioni con il proprio database di informazioni, emozioni e vissuto personale, disegno quindi come filosofia applicata, potremmo dire. Appunto grafico invece come modalità calligrafica nel vero senso della parola, ovvero “bella scrittura”, usata nel tentativo di afferrare alcuni frammenti dei numerosi pensieri che gli turbinano nella mente prima che si zavorrino in qualche sperduto anfratto cerebrale".  Da lunedì 10 luglio, l’esposizione sarà visitabile durante gli orari di apertura della filiale del Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova, da lunedì a venerdì, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50.

 

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