Prodotti tipici

Chi ama girare il mondo, sa bene che la grande ricchezza di ogni Paese è la sua storia. Tradizioni, usanze, costumi e, soprattutto, i prodotti della terra e degli uomini. La terra fornisce la materia prima sulla quale lavorare, l’ingegno degli uomini la capacità di plasmarla per renderla unica. Nascono così tutti quei prodotti legati a una zona geografica con nodi talmente stretti da diventarne una vera e propria locandina pubblicitarie per il mondo. E siccome da qualche decennio si sta verificando un incremento esponenziale del turismo a lungo raggio, quello dei prodotti tipici è diventato, dove ci sono state persone in grado di capirlo e di valorizzarlo, un business in grado di muovere una notevole quantità di denaro. Soprattutto quando i turisti in visita sono italiani, persone che, quando si prendono le meritate ferie, difficilmente resistono all’impulso di tornare indietro senza qualcosa che gliele ricordi. Secondo una indagine, durante l’estate del 2010 gli italiani hanno speso oltre 5 miliardi di euro in souvenir per amici e parenti. Souvenir che spesso appartengono all’enogastronomia, ai migliori prodotti tipici di una zona. È il caso del formaggio di Branzi, prodotto oggi come mezzo secolo fa dalla Latteria Sociale; o come i salumi del Gruppo Ibs, guidato da Ezio Chiesa, che ad Ardesio ha cominciato a produrre in un recente passato il Ca del Botto, un prosciutto crudo che racchiude tutto il sapore della montafgna

Poggio al Lupo, l’olio che unisce Bergamo e Toscana

Dice un vecchio proverbio che olio aceto pepe e sale fanno buono uno stivale. A rendere “buonissimo” un tratto di costa di quel Paese a forma di  Stivale immerso nel Mediterraneo conosciuto anche come Italia (per l’esattezza il tratto dove l’antico borgo di Campiglia Marittima miscela, come nel miglior “condimento” che si possa immaginare, l’arte e la...
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Moscato di Scanzo, il tesoro donato a re e zar

Si scrive Scanzorosciate, si legge Moscato di Scanzo Docg. Un legame inscindibile tra il territorio di un unico Comune e il particolarissimo vitigno autoctono che vi dimora dalla notte dei tempi perché solo su quelle splendide colline può dare il meglio di sé. Ad appena sette chilometri da Bergamo, Scanzorosciate si adagia sulle prime colline...
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Formaggio tipico di Branzi, il più amato dagli chef

Enrico Cerea, figlio di Vittorio e oggi uno dei più rinomati chef italiani, nel suo Relais da Vittorio, a Brusaporto, l'ha proposto con polenta di castagne, tuorlo d'uovo e crostini al burro di nocciola. Fabrizio Ferrari, del Roof Garden Restaurant, paradiso del palato posto, non a caso, in vetta all'hotel San Marco, ne ha fatto...
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Raviolificio Poker, provate di che pasta siamo fatti

Per capire di che pasta è fatto un imprenditore, quanto seria è la sua azienda, possono bastare pochi minuti. Il tempo necessario, per esempio,  per vedere i suoi dipendenti selezionare gli ingredienti e preparare la pasta che quell'azienda produce. Rosa Carissimi, che dal 1983 guida con Giuliano Brignoli il  raviolificio Poker di Albano Sant'Alessandro,  azienda...
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Hop Skin, la birra “creata” a suon di assaggi

Ci sono modi diversi per prepararsi a entrare nel mondo del lavoro o per intraprendere una nuova attività: dallo studio sui libri, al praticantato in un ufficio, in un laboratorio o in una fabbrica, in un negozio o locale pubblico. Alcuni possono essere particolarmente duri o noiosi, altri decisamente piacevoli. Assolutamente piacevolissimo è stato il...
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