Tino Sana, l’arte del legno ha messo radici in un museo

Nessuno meglio di un falegname può raccontare il legno. Chi è abituato a guardarlo, impugnarlo, levigarlo e dargli forme sempre diverse, lo conosce come nessun altro, sa seguirne perfettamente le venature e scioglierne i nodi. Poi può decidere di tenere per sè tutte le sue conoscenze oppure di condividerle con gli altri. Condividere la passione e l'amore per la materia viva, ma anche la perseveranza e la fatica che stanno dietro la sua lavorazione. Tino Sana ha scelto questa strada. Lui, per i pochi che non lo sapessero, è il falegname bergamasco per eccellenza, colui il quale realizza in tutto il mondo, attraverso la sua azienda di Almenno San Bartolomeo, arredamenti su misura per qualsiasi interno, ufficio, hotel, negozio, nave da crociera. Manipolatore di linee ed esploratore di forme, Tino Sana ha realizzato, con la certosina precisione di chi è abituato a destreggiarsi fra lime, sgorbie e pialle il suo sogno imprenditoriale.

Poche aziende bergamasche sono così famose nel mondo

La Tino Sana Srl è uno dei più straordinari esempi di Made in Bergamo nel mondo. Poi è passato al suo desiderio più profondo: raccontare il legno e la sua storia. È nato così, nel 1987, il Museo del Falegname, tributo a uno dei mestieri più antichi e belli della storia dell'uomo. È nato, originariamente, in un piccolo spazio ricavato nella reception della Tino Sana Srl, straordinario biglietto da visita per chiunque si fosse rivolto all'azienda. In principio era una semplice raccolta di oggetti scovati dallo stesso Tino Sana e da alcuni fidati collaboratori. Poi si è trasformato in qualcosa di più grande, spinto, nel suo crescere, da una sempre più prorompente esigenza di raccontare la storia del legno, che è, all'ennesima potenza, la storia dello stesso Tino Sana.

Portare il museo dentro la fabbrica ha significato unire passato, presente e futuro

Così, il 21 dicembre 1996, il Museo si è spostato in una sede più ampia. Ma la lontananza dalla fabbrica, il luogo dove il legno viene materialmente lavorato ogni giorno, non ha convinto il patron dell'azienda. Il passato e il presente non possono stare lontani se devono essere le fondamenta sulle quali costruire il futuro. Ecco, allora, la terza edizione del museo, quella definitiva. Viene inaugurata il 28 ottobre del 2000 per raccontare la storia della lavorazione del legno dal XVII al XX secolo e allo stesso tempo motivare, con la sola presenza, ogni persona inserita nella filiera produttiva della Tino Sana Srl.

I visitatori qui viaggiano nella  storia della lavorazione del legno dal XVII al XX secolo...

Un po' come la Notre-Dame di Victor Hugo, il Museo del Falegname è qualcosa di vivo, un'entità palpabile che spinge e protegge gli adepti alla lavorazione del legno e dispensa consigli agli esperti. Al suo interno trovano spazio i vecchi attrezzi del mestiere, ma anche la fedele ricostruzione delle antiche botteghe e degli arnesi di tutti quelli che, negli anni, hanno dovuto ingegnarsi per modellare il legno.

... scoprendo il lavoro di seggiolai, carrai,  intarsiatori, liutai

Basti pensare ai seggiolai, ai modellisti, ai carrai, agli intarsiatori, ai liutai, tanto per fare degli esempi. C'è anche una sezione dedicata all'evoluzione delle biciclette. Un viaggio che parte dalla draisina, il mezzo in legno simile alla bici realizzato dal tedesco Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbrohn, passa attraverso le biciclette dei mestieri e arriva fino a quelle dei campioni, con la collezione dedicata alle maglie e alle bici di Felice Gimondi. Uno che, come Tino Sana, ha tagliato il traguardo del successo esportando la perseveranza e l'impegno tutti bergamaschi nel mondo.

C'è perfino una bicicletta realizzata in legno in soli 220 esemplari

Da questo profondo legame fra grandi esponenti del "non mollare mai" è nata la bicicletta tutta in legno (alcune parti in metallo sono state mantenuto per movimento e sicurezza) realizzata in 220 esemplari numerati. Una di queste si può ammirare al Museo del Falegname, un'altra è esposta al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

Testo realizzato da Baskerville Comunicazione & Immagine srl per www.ilmadeinbergamo.it

1 Risposta

  1. Gio

    Se non l’avete ancora visto andateci… è incredibile…. Ciao a tutti e continuate a far conoscere Bergamo, è bellissima…

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