“Ciao mamma, questo è il mio nuovo numero. Puoi salvarlo?”
Un messaggio apparentemente semplice, scritto in modo naturale e familiare, ma che negli ultimi mesi è diventato uno dei tentativi di truffa più diffusi su WhatsApp. Sempre più persone stanno infatti ricevendo comunicazioni di questo tipo da numeri sconosciuti che fingono di appartenere a figli, figlie o familiari.
L’obiettivo dei truffatori è conquistare rapidamente fiducia, simulando una situazione urgente o un problema improvviso: un telefono rotto, un numero cambiato, difficoltà con la banca oppure la necessità di effettuare un pagamento immediato.
Ed è proprio facendo leva sull’emotività, sulla preoccupazione e sulla fretta di aiutare una persona cara che questa truffa riesce spesso a diventare pericolosamente credibile.
Come funziona la truffa Whatsapp
Di solito tutto parte da un messaggio molto breve e rassicurante. Dopo il primo contatto, il truffatore prova a costruire una conversazione il più possibile realistica, fingendo di essere davvero il figlio o la figlia della vittima.
A quel punto arriva quasi sempre una richiesta urgente:
- un bonifico da effettuare;
- una bolletta da pagare;
- un problema con il conto corrente;
- un pagamento bloccato;
- la necessità di acquistare qualcosa immediatamente.
Spesso viene chiesto di non telefonare perché “il microfono non funziona”, “il telefono è rotto” oppure “non si riesce a parlare”.
Perché molte persone ci cascano
Questa truffa non punta tanto sulla tecnologia quanto sulla componente emotiva. I messaggi sono semplici, diretti e costruiti appositamente per generare ansia e fretta.
Quando una persona pensa di stare aiutando il proprio figlio o un familiare in difficoltà, tende infatti ad abbassare le difese e ad agire più rapidamente senza verificare bene la situazione.
I segnali che devono far sospettare
Ci sono però alcuni dettagli che possono aiutare a riconoscere il tentativo di truffa:
- il messaggio arriva da un numero sconosciuto;
- viene creata subito una situazione urgente;
- viene chiesto denaro in tempi rapidi;
- si insiste per non effettuare telefonate;
- vengono richiesti bonifici, ricariche o pagamenti insoliti.
Cosa fare in questi casi
La regola più importante è semplice: fermarsi qualche minuto e verificare.
Prima di effettuare qualsiasi pagamento è bene:
- chiamare direttamente il vecchio numero del familiare;
- contattare la persona attraverso altri canali;
- parlare con qualcuno di fiducia;
- non lasciarsi mettere fretta.
Nel dubbio è sempre meglio interrompere la conversazione e verificare con calma.
Un fenomeno sempre più diffuso
Negli ultimi mesi segnalazioni di questo tipo stanno aumentando in tutta Italia e i tentativi di truffa diventano sempre più credibili e sofisticati. Per questo motivo parlare di questi episodi e condividere le informazioni può aiutare altre persone a riconoscere il pericolo in tempo.
E se avete ricevuto messaggi sospetti o tentativi di truffa simili, potete segnalarli alla redazione di IlMadeInBergamo.it per contribuire ad informare anche altri lettori.