In Italia le biblioteche attive specializzate nello sport si contano ancora sulle dita di due mani, sono soltanto una decina. E tra queste eccellenze, a pieno titolo, c’è la Biblioteca dello Sport “Nerio Marabini” di Seriate, nata all’interno delle ex Officine Galli, uno spazio industriale recuperato secondo i modelli dell’archeologia industriale e trasformato in un luogo dove lo sport incontra la cultura, la memoria e il futuro.
Non una biblioteca tradizionale ma un laboratorio vivente, diventato un punto di riferimento che ambisce a parlare non soltanto alla provincia di Bergamo, ma all’intero panorama sportivo italiano.
Dalle Officine Galli a polo culturale dello sport
Il nome che porta è quello di Nerio Marabini, dirigente, organizzatore, uomo di sport e di visione, con il ciclismo nel sangue. Proveniente da una famiglia numerosa e ricca di talento, imprenditore di successo, per sessant’anni è stato parte integrante dell’Unione Ciclistica Bergamasca 1902, la decana delle società ciclistiche bergamasche e una delle più antiche d’Italia. Atleta, direttore tecnico, dirigente e infine presidente, Marabini ha incarnato tutte le sfumature dello sport, distinguendosi in particolare per le sue capacità organizzative, come dimostrano i Campionati Europei Under 23 di ciclismo del 2002. Un uomo che ha vissuto lo sport come servizio e passione, lasciando un’impronta profonda anche nel Panathlon Club.
Tra cimeli, libri rari e storie che parlano
Oggi quella passione continua a vivere tra gli scaffali della biblioteca, dove trovano spazio oltre 5000 volumi dedicati a tutte le discipline sportive, affiancati da testi di psicologia, diritto, pedagogia, fisiologia e metodologia dell’allenamento. Ma ciò che rende davvero unica la Biblioteca Marabini non è soltanto il patrimonio librario, bensì l’atmosfera che si respira entrando.
Ogni sezione è caratterizzata da un oggetto simbolico che ne racconta l’identità. Tra i più iconici, una bicicletta
Bianchi del 1976 che richiama immediatamente la tradizione ciclistica del territorio. E poi cimeli che parlano da soli: il biglietto originale della finale olimpica di calcio di Berlino 1936 tra Italia e Austria, la bicicletta con cui Vera Carrara conquistò il titolo mondiale su pista nel 2005, maglie autografate che vanno da Marco Pantani a Tadej Pogačar, figurine francesi di ciclismo degli anni Trenta che hanno superato i novant’anni di vita e persino un antico fioretto arrugginito proveniente dalla storica FIDES di Livorno, la società che diede i natali sportivi a Nedo Nadi. Oggetti che si trasformano da semplici ricordi a veri e propri frammenti di storia.
Tra i libri più rari e consigliati agli appassionati, Paolo Marabini – giornalista de La Gazzetta dello Sport e figlio di Nerio – indica “Uomini e Sport” di Luigi Gianoli, raccolta di reportage degli anni Cinquanta e Sessanta che raccontano lo sport con profondità umana prima ancora che tecnica.
Un luogo che educa, coinvolge e guarda al futuro
La biblioteca, però, non si limita alla consultazione. In meno di tre anni ha organizzato oltre cinquanta serate tra incontri con campioni, presentazioni di libri, convegni, mostre fotografiche ed eventi culturali. Il locale può ospitare circa 120 persone a sedere e in più di un’occasione si è registrato il tutto esaurito, come durante le serate con Dan Peterson, che ha incantato il pubblico con i suoi racconti carismatici e ironici, e con il velista Giovanni Soldini, capace di portare il fascino dell’oceano nel cuore di Seriate.
Non sono mancate iniziative trasversali, tra letture di brani sportivi accompagnate da musica jazz e degustazioni, serate dedicate al rugby e rappresentazioni teatrali come “Il rovescio della medaglia”, spettacolo che affronta con coraggio le difficoltà nascoste dietro la carriera sportiva, dal doping inconsapevole alle pressioni psicologiche sugli atleti più giovani.
Grande attenzione è rivolta alle scuole. Classi di Seriate e dei comuni vicini hanno visitato la biblioteca, accompagnate dai docenti, per scoprire attraverso le parole e gli oggetti il valore autentico dello sport. Proprio in questa direzione si inserisce il concorso letterario under 19, giunto alla terza edizione, che invita i ragazzi a raccontare il proprio eroe olimpico. Un progetto che prevede un montepremi complessivo di 4.000 euro e che assegna premi speciali dedicati allo sport paralimpico, al fair play e al racconto più emozionante. Le premiazioni, solitamente a fine marzo, hanno visto come madrina la campionessa olimpica di scherma Valentina Vezzali e, nell’ultima edizione, la partecipazione della mamma di Sofia Goggia e dell’atleta paralimpico Oney Tapia.
La collaborazione con il Comune di Seriate è stata formalizzata con un contributo triennale a sostegno delle attività, mentre con il Comune di Bergamo è attiva una convenzione onerosa legata al concorso letterario e che guarda già alle iniziative legate a Bergamo Capitale dello Sport 2027. Il dialogo con la Biblioteca Comunale di Seriate e con la Tiraboschi di Bergamo rafforza ulteriormente la dimensione culturale del progetto.
La Biblioteca dello Sport “Nerio Marabini” non è soltanto un luogo dove si conservano libri e cimeli. È uno spazio modulabile, dotato di maxischermo e strutture per proiezioni, che può trasformarsi per ospitare incontri, presentazioni, dibattiti.
In via Libertà 29, a Seriate, lo sport diventa un luogo dove la cultura si respira.
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