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Il telefonino squilla e sul display appare il nome di tuo figlio. Una telefonata inattesa (magari perché l’avevi sentito da poco o perché è in vacanza e quando è al mare con gli amici figuriamoci se si ricorda della mamma….).  Ma non è quello ad allarmarti: a farlo è il tono della sua voce, agitata, spaventata. A trasformare poi definitivamente l’apprensione in panico sono quelle poche parole: ho bisogno che mi aiuti subito”. Parole che a una madre possono far perdere perfino la lucidità, al punto da “correre”  immediatamente in soccorso del figlio, facendo cose che, a mente lucida, non farebbe mai. Come, per esempio, effettuare subito, con l’Home banking, quel bonifico chiesto, “urgentissimo” salvo poi “,”richiamare con calma e spiegare tutto….).

La richiesta è di fare un bonifico urgente o dare  contati a chi suonerà fra poco? La risposta è sempre no

Bonifico (come qualsiasi altro “aiuto” offerto, magari dando direttamente dei contati a un “amico fidato” che verrà a prenderli fra pochissimo”) destinato a rivelarsi una truffa. Già, perché all’altro capo del telefono non c’era il figlio, ma solo la sua voce, perfettamente uguale anche se falsa: creata dall’intelligenza artificiale capace di fare quello che nemmeno i più celebri imitatori avrebbero potuto compiere. La faccia peggiore della nuova tecnologia, che ha fatto compiere ai delinquenti più tecnologici un enorme “salto di qualità”, lasciandosi alle spalle le vecchie  email scritte male, con errori ortografici, senza i loghi magari della banca (falsa) che ti sta chiedendo di rispondere fornendo alcuni dati sensibili solo per copiarli e usarli per entrare nel tuo conto corrente e svuotarlo. Roba  di pochissimo tempo fa ma destinata, grazie – o meglio, per colpa – all’Ia, a sembrare preistoria, rivoluzionando gli scenari fino a sfiorare la fantascienza. Ma sempre con lo stesso finale, antico come il mondo: una truffa. Portata a termine per di più senza alcuno sforzo visto che bastano pochi secondi per generare un audio, ma anche un video, capace di far fare a un genitore tutto quello che si vuole.

Non lasciare che l’emozione abbia il sopravvento sul ragionamento…

Basando tutto sull’aspetto emotivo, sulla sua paura, sulla sua volontà di fare qualcosa subito per evitare il peggio. Sul fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, “abbasserà le difese” proprio perchè coinvolta c’è una persona cara. Perché la reazione emotiva arriva prima del ragionamento.  Parola quest’ultima, destinata ad avere un ruolo assolutamente fondamentale per non cadere nella trappola. Già, perché in questi casi, la primissima cosa da fare è riflettere. Soprattutto se la voce afferma che è urgente, che occorre agire subito, senza fornire troppi dettagli sull’emergenza, se la chiamata è brevissima. E “rizzando” ancor di più le antenne  se la voce è invece di un estraneo, “intervenuto a soccorrere un tuo familiare”, come avrà probabilmente detto. Come reagire nel migliore dei modi?

… respira profondamente, richiama  da un altro numero e chiedi una cosa che solo lui può sapere

Innanzitutto facendo qualche profondo respiro e contando  almeno fino a 20. E poi  richiamare direttamente, utilizzando un altro numero,  il familiare o familiari e amici che potrebbero essere con lui o averlo visto da poco; rivolgere una domanda personale alla quale solo lui potrebbe rispondere (Un esempio? Come ti sei procurato la cicatrice che hai sulla gamba destra appena sopra il ginocchio?, magari inventando la ferita di sana pianta…). E, soprattutto, non effettuare mai il pagamento immediato richiesto. Un vecchio detto afferma che a pagare si è sempre in tempo… Vecchio, ma validissimo per bloccare le nuovissime truffe tecnologiche….