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C’è una frase che si sente spesso quando si parla di truffe agli anziani. “Ma come hanno fatto a cascarci?” E quasi sempre viene pronunciata con leggerezza, come se tutto dipendesse soltanto da distrazione, ingenuità o scarsa conoscenza della tecnologia. Ma la realtà, molto spesso, è molto più complessa e molto più umana. Perché chi cade in queste truffe non è quasi mai una persona “stupida”, ma semplicemente  desiderosa di compagnia, anche se  di uno sconosciuto presentatosi all’improvviso dall’altro capo del telefono. Sconosciuti che sanno molto bene quanto la solitudine e possa diventare la loro migliore alleata per compiere l’ennesima truffa. Ed è proprio per questo che il primo consiglio da fornire a una persona anziana è quello di non restare mai al telefono con persona sconosciute, qualsiasi cosa dicano o, peggio ancora, offrano. Interrompendo immediatamente la chiamata e, magari , spegnendo il telefonino,  possibilmente dopo aver annotato il numero di chi chiama per segnalarlo a un parente, a un amico o conoscente alle forze dell’ordine.

Tono gentile e frasi premurose, perché dietro la truffa c’è il bisogno della vittima di sentirsi considerata

A chiunque insomma possa provare a richiamare quel numero, con la quasi certezza che risulterà un numero non disponibile. Un consiglio da seguire senza attendere neppure un istante, per non cadere nella trappola di chi sa come toccare le corde più sensibili di una persona anziana, usando un tono gentile e rassicurante, dimostrandosi perfino premuroso, per “costruire ” un rapporto di fiducia. Perché l”obiettivo è  proprio quello di conquistarla, passaggio indispensabile per arrivare ai soldi, ai gioielli. Spesso spingendo la persona anziana a finire in confusione con messaggi  sdolcinati,  spesso resi più emozionanti dalla promessa che quei soldi versati serviranno per aiutare persone in difficoltà bambini che non hanno da mangiare, anziani soli come la potenziale vittima. Messaggi ai quali a volte seguono altre rasi che mirano invece a creare paura, pressione urgenza, creando le condizioni perfette perché un anziano commetta errori.   E le persone anziane che siano già rimaste vittima di una truffa non abbiano nessuna vergogna a parlarne con chiunque: perchè proprio parlandone aiuteranno atri a nomn cadere nella stessa trappola.