Se è vero che dare il benvenuto a un neonato è “per certi versi qualcosa di assoluto, più vero e coinvolgente di qualsiasi altra esperienza offra la vita”, come ha affermato una scrittrice americana, beh, Agnese Scaburri è una donna fortunatissima perché questa straordinaria esperienza ha avuto modo di viverla migliaia di volte. Già, perché in 45 anni di attività nel suo negozio di abbigliamento per bambini, La Dolce Età di Calcinate, ha collezionato probabilmente un record mondiale di “benvenuti” dati a piccolissimi e piccolissime clienti portati spesso da giovanissime e inesperte mamme alle quali lei non ha dato solo il benvenuto, ma anche piccoli grandissimi consigli. Tutine dei neonati? Non prendetele “più grandi perché dureranno di più” “A iniziare”, come esordisce sorridendo, “da quello che credo di aver ripetuto davvero migliaia di volte e non solo a neo mamme, ma anche a parenti, amici venuti in negozio per acquistare un regalo per celebrare il lieto evento: “non acquistate tutine più grandi per farle durare di più. Perché in molti pensano sia la soluzione perfetta, ma moltissimi poi scoprono che non era così….”. Uno dei tanti preziosissimi suggerimenti offerti, sulla base di un’esperienza “cresciuta” nei decenni dietro il bancone del negozio e ulteriormente impreziosita dal fatto d’essere mamma di due figli, da una “consigliera” chiamata spessissimo anche a fare da “mediatrice” fra mamme e figlie ormai ragazzine e “non più disposte”, come aggiunge ridendo questa volta probabilmente al ricordo di qualche “scena” vissuta in diretta, “ad accettare senza proferir parola […]
Dressing Piuma, la sartoria sociale capace perfino
di ricucire gli strappi più grandi della vita
Nella piccola sartoria, con la vetrina affacciata a metà di via Divisione Tridentina a Bergamo, si tagliano e si cuciono stoffe per realizzare un nuovo capo d’abbigliamento, si “allargano” o “stringono” giacche e pantaloni, si rammendano strappi in camice e maglioni. Ma nella stanza adibita a laboratorio dalla Dressing Piuma srl, “sartoria sociale”, come sottolinea subito l’amministratrice Alessandra Gabriele che l’ha creata “nel 2024 come società benefit per fornire un sostegno in più all’associazione di promozione sociale La Terza Piuma aps”, si fa molto di più: si ricuciono le ferite subite da donne che hanno subito maltrattamenti o peggio, da giovani e anziani “fragili”, spesso in difficoltà nel “ritagliarsi” una professione, un futuro. Imparare un mestiere aiuta le persone più fragili a ritagliarsi un futuro migliore… “Strappi nel cuore e nell’anima” che vengono rattoppati proprio imparando un mestiere, quello del sarto, lavorando fianco a fianco con altre persone cui il destino non ha risparmiato spesso fatica e sofferenza, ma anche con compagno di lavoro, e straordinario insegnante, un “asso” del taglio del cucito, un sarto oggi in pensione che, venuto a conoscenza delle finalità di quella piccola – ma sotto l’aspetto umano grandissima -sartoria, non ha esitato un solo istante a offrirsi volontario per trascorrere una mezza giornata con le sue allieve e allievi, per mettere a disposizione la propria arte, la propria esperienza. … soprattutto se a insegnare c’è un grandissimo sarto, dalle mani e dal cuore d’oro Lui, “il sarto dalle mani e dal cuore d’oro”, come è […]
Gbc Italian Style, la salute vien vestendo con
i capi che non contengono sostanze nocive
Ci sono fasi nella vita di una persona in cui è più naturale, facile comprendere meglio alcuni valori: come, per esempio, il bene che si deve avere per la natura, per l’importanza di mantenere un pianeta più “pulito”, sostenibile. Che non inquini e, di conseguenza, non faccia ammalare. Accade per esempio nella fase più giovane della vita quando gli ideali sono “vangelo”, intoccabili e incontestabili. Ma accade anche nella fase più avanzata, della vita, quando a volte proprio gli ideali cullati da giovani tornano a farsi sentire prepotentemente. Alimentati in molti casi dal fatto di essere diventati non solo genitori, ma anche nonni, quando capita di pensare al pianeta che verrà lasciato in eredità a quelli che oggi sono solo “cuccioli di uomo”. Pensieri che fanno scattare in automatico meccanismi di difesa, di protezione che a volte, nella fase più “centrale” della vita, quando le priorità sono il lavoro, la carriera, si perdono per strada. Alla guida della “svolta ambientale” c’è un ex pilota di Formula 1 Piercarlo Ghinzani, uno che la strada la conosce come pochissimi altri (pilota di Formula 1 ha corso oltre 100 Gran premi, la maggior parte dei quali con la scuderia Osella, ma con esperienze anche in Ligier e in Toleman, oltre che protagonista di ottimi test fatti con la Tyrrel e protagonista di una trattativa con la scuderia Williams che alla fine però gli preferì Nigel Mansell) da quei valori si è fatto guidare invece durante tutta la sua vita, senza mai perderli di […]
Ca’ Alta, per chi ama camicie, pantaloni
e abiti sempre di qualità altissima
Nato con la camicia è un modo per definire una persona fortunata fin dalla culla. Chi, invece, non ha avuto questa fortuna può comunque trovarla. Per esempio entrando in una camiceria. Capita a chi varca la soglia della camiceria gestita da Cristian Signori in via Pignolo bassa a Bergamo, la “Ca’ Alta”, capace di offrire una straordinaria varietà di camicie in grado di soddisfare qualsiasi esigenza attraverso colori, tagli, tessuti diversi, abbinati con tale abilità da donare un “gusto” irresistibile a ogni capo realizzato su misura secondo una tradizione lunga addirittura un secolo. Tutto è iniziato ammirando il lavoro del camiciaio più ricercato della città a inizio ‘900 Una tradizione sottolineata fin dal nome scelto per la camiceria, Ca’ Alta: lo stesso nome di un laboratorio ricavato all’interno di una tipica casa (in dialetto la ca’) di Bergamo Alta, dove ai primi del 900 viveva e lavorava un sarto meticoloso come nessun altro, attento a ogni piccolissimo dettaglio, ricercatissimo perché considerato il miglior camiciaio della città. I tessuti sono “firmati” da Albini, Thomas Mason, Dja David & John Anderson, Cotonificio Ibf Una storia che rivive oggi nel negozio dal sapore antico di via Pignolo bassa (dove le camice vengono vendute ma anche dove vengono scelti i tessuti, acquistati dai migliori produttori al mondo come Albini, Thomas Mason, Dja David & John Anderson, Cotonificio Ibf; dove vengono scelti modelli, colli, polsini, cifre; dove vengono prese le misure dei clienti…..) e nei laboratori di Albino dove esperte cucitrici confezionano ogni capo seguendo […]
Isnenghi Ottica Insieme, non serve andare
sulla Luna per avere una vista da astronauti
L’hanno chiamato “overview effect”, che tradotto letteralmente significa effetto panorama, ed è il “fenomeno” che ha causato in molti astronauti un cambiamento nella percezione di quanto ci circonda dopo aver avuto l’opportunità, navigando nello spazio per la prima volta, di avere una “visione d’insieme” unica della terra, con una prospettiva che solo un volo spaziale, nell’orbita terrestre o verso la Luna, può dare a pochissimi “eletti”. Per Lisa Isnenghi, 34 anni, e Luca Fatutti, 42, non è stato necessario andare sulla Luna per mutare la propria visione del mondo e, soprattutto, farla mutare, decisamente in meglio, ai propri clienti, accomunati dalla difficoltà di vedere nel migliore dei modi: a loro è bastato aprire, un negozio di ottica che hanno chiamato proprio Isnenghi Ottica Insieme. Una parola , quest’ultima che in realtà ha un altro preciso significato:
Daniela bijoux, è la creatività la materia più preziosa
La collana che ha creato e che ha amato di più è quella che l’ha accompagnata nel giorno in cui la sua storia d’amore ha scritto una delle pagine più importanti: il suo matrimonio. Una collana realizzata modellando un filo di alluminio e utilizzando pietre dure, due dei tantissimi materiali che Daniela Madona, titolare di Daniela bijoux aperto ad Almé nel 2007, ha selezionato e “lavorato” nella sua attività: pietre dure, resine, vetri e, soprattutto ceramiche e alluminio, ma anche materie prima decisamente inconsuete
Miss Social, la bellezza sfila sempre più in rete
Scendere dalla passerella di una sfilata con una fascia è il sogno di ogni aspirante Miss. Scendere portando a tracolla la fascia di vincitrice del concorso per la più bella “modella social” nell’era in cui, Chiara Ferragni insegna, la rete può spalancare strade per il futuro che nessun altro strumento può offrire, è un sogno ancora più grande. Un sogno che Valeria Corna, 19 anni bergamasca di Presezzo, ha visto realizzarsi al termine della finalissima regionale di Miss Lombardia, che si è svolta al Golf Club Franciacorta a Corte Franca, in provincia di Brescia, e che ha riunito in passerella tutte le concorrenti che nelle precedenti selezioni regionali si sono aggiudicate il passaggio alle finali regionali, oltre alle Miss che già hanno vinto un titolo di passaggio alle “nazionali”. Un gran finale, al termine di un “viaggio nella bellezza femminile” che si è snodato attraverso 16 tappe con oltre 150 ragazze protagoniste con un seguito sempre più alto, evento dopo evento, con al “volante” nella veste di “pilota” Alessandra Riva, esclusivista del tour Miss Italia Lombardia, insieme al “navigatore” Andrea Panzeri, general manager dell’Industria chimica Panzeri, brand industriale nato a metà degli anni ’60 e specializzato nella produzione di ausiliari e intermedi chimici destinati ai settori della cosmetica, del personal-care, e dell’hair-care. Un settore molto vicino al “percorso scolastico” intrapreso da Valeria Corna, già vincitrice in passato del titolo di Miss Bergamo Brescia Capitale della Cultura, 173 centimetri di altezza, capelli biondi e […]
L’Uomo più, l’eleganza abbinata al comfort
Forse la trascuratezza nel vestire non sarà un suicidio morale, come affermava invece Honoré de Balzac nel suo “ Trattato della vita elegante”, scritto nel 1830, ma di certo oggi sarebbe un delitto non vestirsi con cura, viste le migliaia di opportunità che la moda offre all’uomo per sentirsi sempre inappuntabile, sia che scelga di vestire elegante, sportivo, casual, offrendo un tocco di classe e originalità a chiunque. A ognuno il proprio stile 180 anni dopo l’affermazione di Honoré de Balzac, lo conferma, Diego Pedrali, titolare del negozio L’Uomo più (a due passi da Bergamo, lungo la via che a Torre Boldone sale verso il ristorante Don Luis) che nei suoi 30 anni di attività è stato capace di far diventare il suo negozio un punto di riferimento per uomini di ogni età e stile alla ricerca di una novità nel vestire. Un professionista dell’arte del vestire in grado letteralmente di rivoluzionare l’aspetto di un uomo, facendo accendere i riflettori sulla sua personalità. E fornendo così una risposta anche a un altro illustre scrittore, Alberto Moravia, secondo il quale “l’uomo moderno ha a disposizione un solo accessorio che gli permetta di rivelare la propria visione del mondo, di segnalare la propria presenza: la cravatta”. Vestiamo tutti, dai teen agers in poi… “In realtà l’uomo può disporre mille capi d’abbigliamento, mille accessori per soddisfare il proprio desiderio di piacersi e di piacere, sentendosi perfettamente a suo agio in ogni ambiente e in ogni circostanza”, spiega Diego Pedrali. ” L’abbigliamento oggi è una delle […]
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Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.
Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.
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Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini
A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno
Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)
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Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.
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Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…
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