Uno straordinario viaggio nel mondo dei giocolieri e dei teatri, degli esercizi capaci di lasciare a bocca spalancata e dei circhi, fra straordinari spettacoli (che solo lui, l’ “ottava meraviglia del mondo”, “l’uomo capace di vincere le leggi di gravità come scrivevano i giornali di tutto il pianeta all’epoca, sapeva ideare e realizzare, attrezzato con piccoli bastoncini di legno, palline e palloni che nelle sue mani si trasformano in esseri viventi) e incredibili fatti accaduti in scena ma anche “dietro le quinte” (come la terrificante morte di un inserviente divorato dal leone D’Artagnan, la stessa belva che aveva storpiato e sfigurato due leggendari domatori, o l’assurda fine di un nano morto annegato
Dressing Piuma, la sartoria sociale capace perfino
di ricucire gli strappi più grandi della vita
Nella piccola sartoria, con la vetrina affacciata a metà di via Divisione Tridentina a Bergamo, si tagliano e si cuciono stoffe per realizzare un nuovo capo d’abbigliamento, si “allargano” o “stringono” giacche e pantaloni, si rammendano strappi in camice e maglioni. Ma nella stanza adibita a laboratorio dalla Dressing Piuma srl, “sartoria sociale”, come sottolinea subito l’amministratrice Alessandra Gabriele che l’ha creata “nel 2024 come società benefit per fornire un sostegno in più all’associazione di promozione sociale La Terza Piuma aps”, si fa molto di più: si ricuciono le ferite subite da donne che hanno subito maltrattamenti o peggio, da giovani e anziani “fragili”, spesso in difficoltà nel “ritagliarsi” una professione, un futuro. Imparare un mestiere aiuta le persone più fragili a ritagliarsi un futuro migliore… “Strappi nel cuore e nell’anima” che vengono rattoppati proprio imparando un mestiere, quello del sarto, lavorando fianco a fianco con altre persone cui il destino non ha risparmiato spesso fatica e sofferenza, ma anche con compagno di lavoro, e straordinario insegnante, un “asso” del taglio del cucito, un sarto oggi in pensione che, venuto a conoscenza delle finalità di quella piccola – ma sotto l’aspetto umano grandissima -sartoria, non ha esitato un solo istante a offrirsi volontario per trascorrere una mezza giornata con le sue allieve e allievi, per mettere a disposizione la propria arte, la propria esperienza. … soprattutto se a insegnare c’è un grandissimo sarto, dalle mani e dal cuore d’oro Lui, “il sarto dalle mani e dal cuore d’oro”, come è […]
Casinò di San Pellegrino, la roulette non gira più
ma le sue sale meritano sempre una “puntata”
Fare una puntata può avere diversi significati. Per esempio fare una scommessa, oppure fare una piccola deviazione per visitare una località. Nel caso di San Pellegrino Terme ha significato, in passato, entrambe le cose. Raggiungere la località, e in particolare il suo Casinò. Oggi degno di una “puntata” anche da chiuso, edificio capace di attirare, con la sua architettura, migliaia di visitatori, così come del resto altre attrazioni del centro della valle Brembana. Già, perchè se è vero che è sufficiente pronunciare il nome San Pellegrino per richiamare alla mente un’acqua minerale simbolo del Made in Italy nel mondo, un ambasciatore del lusso che ha saputo imporsi sul mercato anni orsono e che può vantare una qualità estremamente apprezzata all’estero, tanto da averlo reso uno status symbol, è altrettanto certo che San Pellegrino, in realtà, è molto di più … E’ una località termale della bassa Valle Brembana che ha conosciuto fasti dei quali sono rimasti splendidi esempi architettonici. Tutto ebbe inizio agli inizi del secolo scorso, allorché alcuni investitori lombardi videro nello sfruttamento delle proprietà benefiche dell’acqua il presupposto per la costruzione di una nuova San Pellegrino, orientata a divenire una città termale mondana, lussuosa ed esclusiva. A tale scopo andavano costruiti edifici accattivanti e lussuosi le cui progettazione e costruzione, nonché le decorazioni, andavano affidati alle mani esperte di artisti di comprovata fama. Qui soggiornavano il barone Rotschild, i principi Borghese e Gonzaga, la regina Margherita San Pellegrino Terme divenne allora un centro di rinomanza internazionale, il luogo adatto ai […]
Boxing Team Bergamo, sempre più donne salgono
sul ring. Per imparare a essere e “sentirsi” più forti
“Vola come una farfalla, pungi come un’ape”: la celebre frase usata dal “re dei re” del pugilato, Muhammad Ali, per raccontare il proprio stile di combattimento, è nata sul ring ma ha presto oltrepassato i confini delimitati dalle “corde”, trasformandosi in una metafora per indicare la capacità di affrontare le sfide e le difficoltà della vita. Magari con la stessa leggerezza e l’agilità che solo Muhammad Ali sapeva mettere in scena sul ring, con movimenti talmente rapidi da consentirgli di schivare i colpi pronto, in un battibaleno, a reagire con prontezza, sferrando i suoi, diretti, ganci, uppercut, tanto precisi quanto potenti, capaci di mandare l’avversario ko. Come può accadere per una puntura di un’ape. Il segreto è imparare a volare come una farfalla e a pungere come un’ape “Vola come una farfalla, pungi come un’ape”: un motto diventato una “lezione di vita” che David Arsuffi tecnico federale Fpi (federazione pugilistica italiana) e fondatore dell’associazione sportiva dilettantistica “Boxing Team Bergamo”, è pronto a insegnare ogni giorno nella propria scuola di pugilato di via Ghislandi, ai propri allievi ma anche allieve diventate sempre più numerose nel tempo. A una donna la boxe non insegna solo a “parare colpi” di un possibile aggressore… Ragazze e donne di ogni età desiderose d’infilare i guantoni per scoprire come vincere le sfide sempre più difficili da affrontare, non solo sul “piano fisico” (imparando anche a parare i colpi portati dal terrificante aumento di violenze proprio sul quello che una volta veniva chiamato “il sesso debole”) ma […]
Arnosto, benvenuti nel minuscolo borgo di pietra
e legno dove il tempo si è fermato al Medioevo
La macchina del tempo esiste. E a chi percorre le strade della Valle Imagna offre l’opportunità di raggiungere addirittura il Medioevo, periodo al quale risale la costruzione del piccolissimo borgo di Arnosto, frazione di Fuipiano, capace di conservare, dopo secoli, il suo fascino originale. Un piccolissimo “concentrato” di edifici in pietra e legno
Valli Legend, la leggenda su due ruote è pronta
a rivivere. E la corsa per essere al via è già partita
Guzzi, Gilera, Hercules, Jawa, Ktm, MZ, Mi-Val, Puch, Swm, Zündapp: moto che hanno scritto la storia dell’enduro ma anche, con il rumore dei propri motori, la colonna sonora delle più affascinanti competizioni andate in scena in tutto il mondo. Prima fra tutte lo straordinario spettacolo su due ruote rappresentato dalla “Valli Bergamasche”, una delle competizioni motociclistiche più famose di sempre. Motori che torneranno a far sentire i propri inconfondibili suoni, autentiche melodie per le orecchie di ogni pilota, il 5, 6 e 7 giugno 2026 quando a Selvino prenderà il via la “Valli Legend” (nome nuovo per la gara antica) organizzata dalla Scuderia Norelli in collaborazione di altri tre moto club amici e dedicata alla memoria di Tullio Masserini, grande campione vincitore della Valli Bergamasche 1959, nonché ex presidente della Scuderia Norelli. Un nome nuovo per una vecchia corsa diventata uno degli appuntamenti imperdibili Un nuovo evento organizzato per far rivivere questa leggenda su due ruote in uno dei territori più iconici al mondo quando si parla di enduro (la Bergamasca, appunto) che ha già visto accendersi i motori dell’organizzazione, fra moduli di partecipazione da preparare e inviare e tracciati da disegnare, fra una montagna di autorizzazioni da ottenere e accordi da definire con bar e ristoranti pronti a ‘fare il pieno’ di piloti e spettatori, senza dimenticare la ricerca degli “addetti al percorso”, i mitici volontari pronti a predisporre perché tutto sia preparato e avvenga nel migliore dei modi e, soprattutto, a “ripulire” come sempre ogni metro di sentiero […]
Daniele Belotti, il leghista bergamasco che con il suo
libro ha acceso le “luci rosse” sulla vita di Montecitorio
“Quello che leggerete in questo ignobile libello nei quasi 80 anni di storia repubblicana non lo aveva mai rivelato nessuno” . Sono bastate queste pochissime parole di “presentazione” per scatenare una vera e propria caccia ad accaparrarsi una copia del libro “L’onorevole mononeuronico”, scritto dall’ex consigliere regionale e poi deputato leghista bergamasco Daniele Belotti che ha scelto con cura il “sottotitolo” del libro per scatenare ancor di più la curiosità: “Quello che nessuno ha mai rivelato sul “postribolo” di Montecitorio”, con quel sostantivo maschile ormai scomparso dal linguaggio comune il cui significato è però chiarissimo: casa di prostituzione. Insomma, un “bordello” , politicamente parlando,
Rotonda di San Tomé, angeli e demoni vegliano
insieme su segreti che forse nessuno svelerà mai
Monaci, pellegrini e cavalieri intenti a pregare in un luogo semioscuro, circondati da canti gregoriani, animali fantastici, figure demoniache ed angeliche, croci e strani simboli alle pareti. L’atmosfera mistica e misteriosa che, tra il X ed il XIII secolo, si respirava negli edifici di culto doveva essere più o meno questa. Siamo in pieno Medioevo e il periodo artistico, espresso soprattutto attraverso l’architettura sacra, è quello del Romanico. Ampiamente diffusa sul territorio italiano, l’arte romanica ha trovato rispondenza nella Bergamasca con varie definizioni architettoniche che non solo primeggiano in ambito regionale e nazionale, ma sono anche in grado di suscitare l’interesse di estimatori di ogni parte del mondo. Tra di esse spicca, per particolarità e unicità, la Rotonda di San Tomé di Almenno San Bartolomeo, a una manciata di chilometri da Bergamo. Immersa in un ambiente naturale e arroccata sul dirupo creato dal Tornago, il torrente che scorre a valle, San Tomè (o Ecclesiae Sanctae Tomei) appare immediatamente al visitatore come un edificio assolutamente non comune, grazie alla sua forma circolare a tre piani concentrici sovrapposti che si restringono dal basso verso l’alto. Tuttavia è l’osservazione dei dettagli a far comprendere
Passeggiando alla scoperta di Bergamo e di nuove opportunità per fare shopping, trovare servizi….
Girando alla scoperta della provincia di Bergamo potresti fermarti per una sosta ed entrare….
Quanto mi costa oggi fare rifornimento?
Prezzi al distributore IP in via Ghislandi 36 (BG) il giorno 22/03/2026
Valli Legend 2026
Selvino 5, 6 e 7 giugno
Bergamo Capitale Mondiale dell’Enduro 2025
riaccende i motori per l'evento leggendario
delle moto d'epoca
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Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.
Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.
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Ex Monastero di Astino
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Il paradiso in terra minacciato dall'inferno di cemento della nuova strada
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Aldo Descrovi
l’ex pilota che si è messo in testa di dover proteggere la sicurezza dei motociclisti
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Ci sono molti modi per raccontarsi, per far conoscere la propria attività, la propria offerta, commerciale o professionale, ma anche la propria storia, la propria esperienza, la propria professionalità, la propria passione. Uno di questi modi è farlo attraverso un video capace di moltiplicare esponenzialmente la visibilità di ogni attività anche grazie all'utilizzo dei social network…
Scopri come farePer migliorare la vita di tutti
Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini
A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno
Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)
Leggi l'articoloProfessionisti
Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.
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Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…
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