Il coniglio è sempre stato presente nelle nostre case, ma ultimamente l’attenzione e sensibilità nei suoi confronti è fortunatamente aumentata. Partiamo dall’inizio. Dovrebbe essere “normale”, considerato quasi obbligatorio, come prima cosa appena preso un coniglietto, il confronto con un veterinario che si occupa di animali non convenzionali. Questo perché il coniglio è un animale completamente diverso da cane e gatto, e per questo merita di essere seguito attentamente da qualcuno che conosca quelli che sono i suoi bisogni, che sappia gestire le sue patologie e che, quindi, saprà guidarvi in ogni passo.
Nella dieta possono starci esclusivamente alimenti vegetali (senza troppe carote…)
Il coniglio è un erbivoro stretto, cosa vuol dire? Significa che deve mangiare esclusivamente alimenti vegetali ricchi di fibra, quindi erba, fieno (sempre a disposizione) e verdure prevalentemente a foglia. Si possono fornire, ma a piccole dosi, frutta e carote. Siamo abituati all’immagine del coniglio con la carota ma quest’ultima è molto zuccherina e va data con parsimonia. Il coniglio non ha bisogno e non deve mangiare semi e cereali, carboidrati vari, frutta secca: bisogna quindi evitare i vari mangimi che li contengono e tutti gli snack che si trovano nei negozi. Ci sono purtroppo in commercio una marea di prodotti che non sono adeguati al coniglio (pur essendo venduti per questa specie) ed è quindi bene confrontarsi con un esperto e capire fin da subito cosa è bene fornire e cosa no. L’acqua deve essere sempre a disposizione, meglio utilizzando ciotole e non beverini, che invece sono troppo piccoli come dispenser per animali come loro. Fate particolare attenzione soprattutto se vivono all’esterno e nel periodo estivo percheé va ricordato che i conigli non tollerano per niente il caldo: l’assenza di acqua fresca e di un adeguato riparo all’ombra può essere rischiosa.
Chi ha detto che il coniglio deve vivere dentro a una gabbietta?
Detto dell’alimentazione, è importante anche iniziare a sfatare alcuni “miti” e correggere alcune convinzioni che sono ancora molto diffuse. La prima:il coniglio non è un animale fatto per vivere in gabbia, anzi, è molto importante che abbia a disposizione spazio per muoversi e fare esercizio. La gabbia può essere comunque funzionale ed essere adoperata come lettiera: si può usare con o senza copertura, eventualmente con mangiatoia annessa (il coniglio spesso mentre mangia può sporcare e “spallinare”), ma deve rimanere aperta così che il coniglio possa entrare e uscire a suo piacimento. Da evitare tassativamente sono le gabbie con la griglia sul fondo; si pensa che questo possa aiutare a mantenere il coniglio più pulito, ma in realtà aumenta solo il rischio di pododermatiti, ovvero infiammazioni e infezioni della zona plantare.
Cavi elettrici e piante? Ricordatevi che è un roditore…
Se fosse un problema lasciare che il coniglio possa girare libero per tutta la casa anche in vostra assenza, allora pensate a una stanza da potergli destinare in quei momenti in cui non avete modo di monitorarlo, ma non utilizzate la gabbia per questo scopo. Va da sè che la casa vada messa in sicurezza: cavi elettrici, piante, medicinali e vari oggetti che il coniglio potrebbe rosicchiare e ingerire possono presentare un rischio anche grave per il vostro animaletto.
Se dovete trovargli compagnia sappiate che preferisce quella femminile…
Il coniglio è un animale sociale e questo significa che può beneficiare della presenza di un suo simile. Normalmente la convivenza tra maschio e femmina è più semplice ma questa non è una regola assoluta e per questo è importante valutare da caso a caso. Bisogna prestare particolare attenzione anche a quando e come inserire un nuovo soggetto: prima di procedere rivolgersi a un veterinario esperto vi può aiutare e semplificare molto il processo.
… magari dopo averlo fatto sterilizzare…
Da ultimo, ma non certo per importanza, non si può non parlare di quelle che sono le necessità di questi animali dal punto di vista medico. La prima visita dal veterinario, appena preso un nuovo animale, è solo il primo step ma è fondamentale: si valuta il suo stato di salute, si chiariscono aspetti gestionali, si parla di sterilizzazione, vaccinazioni e prevenzione in generale
… e vaccinare contro tre pericoli in particolare, come quello delle emorragie virali
E’ davvero molto importante eseguire la vaccinazione annuale che serve a proteggere i conigli da tre malattie decisamente poco carine: mixomatosi, Mev1 e Mev2 (malattie emorragiche virali).
Tutte queste malattie sono altamente contagiose e, nella maggior parte dei casi, mortali nei conigli non vaccinati. E’ importante sapere che anche i conigli che vivono esclusivamente in casa, anche senza contatto con altri animali, possono essere potenzialmente esposti, percheé la trasmissione può avvenire anche tramite insetti vettore. Quindi sì, anche i conigli che stanno in casa vanno vaccinati!
Inoltre, anche se il coniglio viene venduto come “già vaccinato” verificate con il veterinario che prodotto è stato utilizzato: i vaccini disponibili sono diversi e non sempre viene impostata
subito una copertura completa per tutte e tre le malattie sopra citate. Infine, si suggerisce di eseguire visite di controllo regolari (idealmente almeno due all’anno, di cui una normalmente può coincidere con l’appuntamento per la vaccinazione). Queste sono ovviamente utili per monitorare lo stato di salute generale del vostro animale, controllare i denti ed eventuali ulteriori problematiche già note. Insomma, il coniglio richiede non poche attenzioni, ed è giusto che venga accudito con attenzione, come dovrebbe essere di diritto per tutti gli animali domestici.
Dott.ssa Chiara Belvisi
Medico Veterinario, N. Iscrizione Ordine BG 781 GpCert ExAP
chiarabelvisi.vet@gmail.com