0:00 / 0:00

“Abbiamo rilevato un accesso sospetto.”

Oppure:

“Il suo conto verrà sospeso entro 24 ore.”

Sono messaggi che arrivano spesso via SMS, email o WhatsApp e che negli ultimi anni sono diventati sempre più credibili. I truffatori fingono infatti di essere banche, Poste Italiane o servizi di pagamento conosciuti nel tentativo di rubare password, codici di accesso e dati bancari.

Una truffa che continua a colpire migliaia di persone e che punta soprattutto sulla paura e sull’urgenza.

Come funziona la truffa

Di solito il messaggio segnala:

  • un accesso sospetto;
  • un pagamento anomalo;
  • un blocco del conto;
  • un problema di sicurezza;
  • la necessità di aggiornare i dati.

Alla vittima viene chiesto di cliccare immediatamente su un link per “mettere in sicurezza” il proprio account.

Il sito che si apre può sembrare praticamente identico a quello ufficiale della banca o di Poste. Una volta inseriti:

  • username;
  • password;
  • codici OTP;
  • dati personali;

i truffatori possono tentare di accedere realmente al conto della vittima.

La fretta è la vera arma dei truffatori

Questi messaggi sono studiati appositamente per creare ansia:

  • “Agisci subito”
  • “Conto sospeso”
  • “Pagamento bloccato”
  • “Verifica immediata richiesta”

L’obiettivo è impedire alla persona di fermarsi a ragionare.

I segnali che devono mettere in allarme

Alcuni dettagli possono aiutare a riconoscere il tentativo di truffa:

  • link sospetti;
  • richieste urgenti;
  • errori grammaticali;
  • messaggi ricevuti da numeri strani;
  • richieste di password o codici OTP.

Banche e Poste non chiedono mai password complete o codici di sicurezza tramite SMS o email.

Cosa fare

In caso di dubbi è importante:

  • non cliccare i link;
  • accedere solo tramite app o sito ufficiale;
  • contattare direttamente la banca;
  • cambiare subito la password se si sospetta un problema;
  • avvisare immediatamente l’istituto in caso di dati inseriti.

Truffe sempre più sofisticate

Negli ultimi anni le truffe online sono diventate sempre più credibili e curate nei dettagli. Per questo motivo informarsi e condividere questi episodi può aiutare molte persone a riconoscere il pericolo in tempo.

E se avete ricevuto messaggi sospetti o tentativi di truffa simili, potete segnalarli alla redazione di IlMadeInBergamo.it per contribuire ad informare anche altri lettori.