“Abbiamo rilevato un accesso sospetto.” Oppure: “Il suo conto verrà sospeso entro 24 ore.” Sono messaggi che arrivano spesso via SMS, email o WhatsApp e che negli ultimi anni sono diventati sempre più credibili. I truffatori fingono infatti di essere banche, Poste Italiane o servizi di pagamento conosciuti nel tentativo di rubare password, codici di accesso e dati bancari. Una truffa che continua a colpire migliaia di persone e che punta soprattutto sulla paura e sull’urgenza. Come funziona la truffa Di solito il messaggio segnala: un accesso sospetto; un pagamento anomalo; un blocco del conto; un problema di sicurezza; la […]