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“Papà, mamma… ho avuto un incidente.”

Oppure:

“Pronto? Suo figlio ha investito una ragazza ed è nei guai.”

Sono telefonate che arrivano all’improvviso, spesso con tono agitato e concitato, e che negli ultimi mesi stanno colpendo sempre più famiglie, soprattutto persone anziane. È la cosiddetta truffa del finto incidente stradale, un raggiro che punta tutto sulla paura, sulla confusione e sull’urgenza del momento.

I truffatori fingono infatti che un figlio, un nipote o un familiare abbia provocato un grave incidente e che servano immediatamente soldi per evitare arresti, denunce o problemi giudiziari.

Come funziona la truffa del finto incidente stradale

Di solito tutto inizia con una telefonata da parte di una persona che si presenta come:

  • un avvocato;
  • un carabiniere;
  • un poliziotto;
  • oppure direttamente il familiare coinvolto.

La voce è spesso agitata, frettolosa e costruita appositamente per generare ansia. In alcuni casi si sentono anche urla o pianti in sottofondo per rendere la scena ancora più credibile.

Alla vittima viene raccontato che il figlio o il nipote avrebbe causato un incidente grave, investendo una persona oppure provocando feriti. A quel punto arriva la richiesta urgente:

  • consegnare denaro;
  • gioielli;contanti;
  • oppure effettuare un pagamento immediato.

Spesso viene detto che qualcuno passerà direttamente a casa per ritirare i soldi.

Perché questa truffa è così pericolosa

Il vero obiettivo dei truffatori è impedire alla vittima di ragionare con lucidità. La paura che un familiare sia nei guai porta molte persone ad agire d’impulso senza verificare davvero la situazione.

La fretta è infatti uno degli elementi più utilizzati:

  • “Bisogna fare subito.”
  • “Non c’è tempo.”
  • “Suo figlio rischia grosso.”
  • “Serve una cauzione immediata.”

Frasi costruite appositamente per creare panico.

I segnali che devono mettere in allarme

Ci sono però alcuni dettagli che possono aiutare a riconoscere il tentativo di truffa:

  • richieste immediate di denaro;
  • telefonate molto concitate;
  • pressione psicologica;
  • invito a non contattare altri familiari;
  • richieste di consegnare contanti o gioielli;
  • persone sconosciute che dovrebbero passare a casa.

Nessuna forza dell’ordine chiede soldi o gioielli per evitare arresti o problemi giudiziari.

Cosa fare in questi casi

La cosa più importante è interrompere la pressione emotiva e verificare con calma.

In caso di dubbi è bene:

  • chiudere la telefonata;
  • contattare direttamente il familiare coinvolto;
  • chiamare altri parenti;
  • avvisare subito le forze dell’ordine;
  • non consegnare mai denaro o oggetti preziosi a sconosciuti.

Anche pochi minuti di verifica possono evitare conseguenze molto pesanti.

Un fenomeno che continua a colpire

Nonostante se ne parli sempre più spesso, questo tipo di truffa continua purtroppo a colpire molte persone, soprattutto anziani soli o famiglie colte di sorpresa. Ed è proprio per questo che condividere queste informazioni può aiutare altri cittadini a riconoscere il pericolo in tempo.

E se avete ricevuto telefonate sospette o tentativi di truffa simili, potete segnalarli alla redazione di IlMadeInBergamo.it per contribuire ad informare anche altri lettori.