Amici per la pelle: un modo per definire persone unite da un rapporto profondissimo, indissolubile. Per scoprire invece il significato di “amici della pelle” basta varcare la porta di un vecchio negozio ospitato in un ancor più antico cortiletto all’interno di via Torquato Tasso, nel cuore di Bergamo dove la  sensazione d’aver trovato chi saprà “aggiustare”nel migliore dei modi  calzature ma anche  borse e portafogli, cinture e giacche e qualsiasi altro accessorio o oggetto realizzato con la pelle di animali, spesso di qualità pregiatissima, sarà immediata. Una sensazione ” a pelle”, appunto.  Merito dei protagonisti dell’attività dello storico negozio, la calzoleria Rota, fondata negli anni 50 da Angelo Rota, che con l’aiuto di diversi dipendenti le scarpe non solo le riparava, ma le realizzava. “Perché allora si faceva tutto a mano”, come sottolinea, come primissima ”informazione” , la figlia, Rosanna che ha affiancato il papà fino al 1986 per poi subentrargli.

Passione, artigianalità e manualità:i tre segreti tramandati dagli Anni ’50 a oggi

Ereditando, come possono testimoniare migliaia di clienti che nei decenni hanno varcato la soglia della “bottega” rimasta praticamente immutata nel tempo, la stessa passione, artigianalità e manualità. Tre “valori” capaci di rendere la calzoleria Rota” unica e inimitabile così come è destinata a restare anche in futuro considerato che il “tesoro di passione ed esperienza” costruito in oltre 70 anni d’attività è stato lasciato in eredità a un dipendente, Antonio Vinci, cresciuto professionalmente negli anni al fianco di Rosanna Rota. Un collaboratore preziosissimo risultato semplicemente perfetto, agli occhi di Rosanna Rota, per raccogliere nel 2022 “l’eredità” e continuare la tradizione. Proseguendo con la stessa passione il lavoro di calzolaio che intere generazioni di bergamaschi hanno potuto apprezzare, riparando scarpe, borse e accessori, ma aggiungendo anche altri servizi “molto particolari e innovativi”, come spiega Antonio Vinci in piedi dietro al bancone accanto alla sua ex titolare “rimasta ancora per un po’ in bottega per affiancarlo nel passaggio delle consegne”, oltre che per avere modo di salutare come si deve tutti i vecchi clienti.

Materiali sintetici? Nella piccola bottega restano sempre fuori dalla porta

Un autentico fiume di donne e uomini, di ogni età, per i quali l’antico cortile di via Torquato Tasso, a pochi metri di distanza dall’ingresso del liceo artistico, è stato, una volta scoperto,  l’unica  e insostituibile destinazione possibile: per la qualità della lavorazione, per i materiali utilizzati “i migliori in commercio senza mai utilizzare, per nessuna ragione al mondo, materiale sintetici”, come assicurano, all’unisono Rossana Rota e Antonio Vinci. Pronti ad aggiungere che anche un pizzico di fantasia e creatività non guasta mai “sbizzarrendosi per esempio nella lavorazione delle borse, rifacendo le fodere o aggiungendo tasche interne, cerniere e tanto altro.

Risuolatura con cambio di guardolo e cucitura a mano: un lavoro che sono rimasti in pochi a saper fare

Per le scarpe il fiore all’occhiello è invece la risuolatura con cambio di guardolo, se necessario, tutto cucito rigorosamente a mano, specialmente nelle scarpe Church’s”. Scarpe considerate le “Ferrari” delle calzature per le quali i clienti non potrebbero scegliere riparazione diversa da quella di origine inglese conosciuta nel mondo come “ il metodo Goodyear” (con una striscia di cuoio morbido che corre attorno all’intero perimetro della scarpa cucito prima al sottopiede e alla tomaia e poi alla suola consentendo  non solo comodità e resistenza, ma anche la possibilità di risuolare molte volte la scarpa) che solo i migliori professionisti dell’arte della calzoleria sanno realizzare.

Solo che ha imparato da chi le scarpe le “costruiva” ne conosce ogni segreto

Calzolai artisti come possono esserlo solo gli eredi di artigiani che le scarpe le “costruivano” e per i quali nessuna calzatura ha segreti. Come Angelo e Rossana Rota, come Antonio Vinci, pronti ad accogliere “tutti i clienti che con il passaparola sono diventati sempre di più e che vengono sempre accontentati senza che nessuno esca deluso per quanto sia possibile”. Clienti che semmai escono con la certezza che la sensazione, a pelle” avvertita entrando, d’essere capitati nel negozio migliore che potessero mai immaginare,  non poteva essere più certa.