Trovare una casa in affitto oggi non è semplice.
Tra prezzi sempre più alti, poche disponibilità e decine di persone interessate allo stesso immobile, quando compare un annuncio particolarmente conveniente è naturale fermarsi a guardarlo con attenzione.
Un appartamento arredato.
In una buona zona.
Con fotografie curate e un canone inferiore rispetto alla media.
Sembra finalmente l’occasione giusta.
Ed è proprio su questa speranza che molti truffatori costruiscono i loro raggiri.
Come funziona la truffa
L’annuncio può comparire su portali immobiliari, gruppi social o addirittura attraverso cartelli affissi all’esterno dell’immobile.
Dopo il primo contatto telefonico, il presunto proprietario si dimostra spesso disponibile e cordiale. Invia fotografie dell’appartamento, talvolta anche immagini aggiuntive richieste dall’interessato, facendo sembrare tutto perfettamente autentico.
Il problema è che quelle fotografie possono essere state recuperate da altri annunci pubblicati online oppure da immobili realmente esistenti ma completamente estranei alla trattativa.
A quel punto arriva quasi sempre una spiegazione.
Il proprietario si trova fuori città.
È all’estero per lavoro.
Non può essere presente nei prossimi giorni.
Oppure ha affidato temporaneamente la gestione dell’immobile a terzi.
Nel frattempo compare un altro elemento ricorrente: la fretta.
Secondo il proprietario ci sarebbero già altre persone interessate all’appartamento e qualcuno sarebbe pronto a bloccarlo da un momento all’altro.
Ed è proprio qui che arriva la richiesta di una caparra.
Perché molte persone ci cascano
Quando si cerca una casa da settimane o addirittura da mesi, il timore di perdere una buona occasione può diventare molto forte.
I truffatori lo sanno bene.
Per questo costruiscono annunci credibili, utilizzano fotografie accattivanti e cercano di creare un clima di apparente normalità.
L’appartamento esiste davvero.
Le immagini sembrano autentiche.
La persona al telefono appare disponibile.
Tutto sembra combaciare.
Ed è proprio questa apparente normalità a rendere la truffa particolarmente insidiosa.
I segnali che devono far sospettare
Ci sono alcuni dettagli che dovrebbero mettere immediatamente in allarme.
Bisogna fare attenzione quando:
- il proprietario non può mai incontrarvi di persona;
- la visita viene continuamente rimandata;
- viene richiesta una caparra prima di vedere l’immobile;
- si parla continuamente di altri potenziali interessati;
- il prezzo è molto inferiore rispetto alla media della zona;
- vengono richiesti pagamenti urgenti.
Anche uno solo di questi elementi non significa necessariamente che si tratti di una truffa, ma la presenza di più segnali contemporaneamente dovrebbe spingere a verificare con grande attenzione.
Cosa fare in questi casi
Prima di versare qualsiasi somma è importante vedere l’immobile di persona e verificare l’identità del proprietario o dell’agenzia che gestisce la locazione.
È inoltre consigliabile:
- diffidare delle richieste di denaro anticipate;
- verificare l’indirizzo dell’immobile;
- effettuare ricerche sulle fotografie ricevute;
- confrontare il prezzo con altri immobili simili;
- prendersi il tempo necessario per effettuare tutte le verifiche.
Una vera opportunità non dovrebbe mai richiedere decisioni prese nel giro di pochi minuti.
Una truffa che continua a colpire
Le truffe legate agli affitti online continuano a circolare sfruttando il desiderio di trovare una casa e la paura di lasciarsi sfuggire una buona occasione. Ed è proprio questa combinazione di speranza e urgenza a rendere molte persone più vulnerabili.
E se avete ricevuto messaggi sospetti o tentativi di truffa simili, potete segnalarli alla redazione di IlMadeInBergamo.it per contribuire ad informare anche altri lettori.