Trovare una casa in affitto, un’impresa che oggi spesso risulta difficile. Colpa dei prezzi sempre più alti, ma anche della diffidenza di molti proprietari che di fronte a uno Stato dimostratosi incapace di tutelare la proprietà privata, come dimostrano i moltissimi casi di occupazioni abusive senza possibilità di “cacciare” gli occupanti, preferiscono mantenere l’appartamento vuoto, sfitto. Una difficoltà a cui, per assurdo, fa da contraltare invece una grande facilità nel “trovare” Più facile, per assurdo, trovare “occasioni in affitto” che in realtà nascondono una truffa. Come funziona?

La zona è bella, l’appartamento è arredato e il prezzo d’occasione? C’è puzza di bruciato

Tutto inizia, ovviamente, con un annuncio postato in rete – ma anche con un cartello affisso o un bigliettino affisso a un palo del semaforo – che, guarda caso, offre l’appartamento in una buona zona a un prezzo interessantissimo. E, magari, pure arredato. Sembra finalmente l’occasione giusta, ed è proprio su questo speranza che i truffatori costruiscono i loro raggiri.
Perfino la troppa cordialità del (finto) proprietario deve far suonare un campanello d’allarme
Prontissimi, in caso di contatto da parte dell’aspirante inquilino, a fingersi i proprietari, particolarmente cordiali e disponibilissimi a inviare fotografie dell’appartamento e talvolta anche immagini aggiuntive richieste dall’interessato, facendo sembrare tutto perfettamente autentico. Fotografie che i truffatori hanno facilmente recuperato da altri annunci pubblicati online. Ma quello che deve far drizzare le antenne a mille è la risposta alla domanda di poter fare un sopralluogo, con presente proprio il proprietario.

E se poi “il proprietario è temporaneamente assente” chiudete pure la telefonata…

Di fronte alla spiegazione “il proprietario è temporaneamente fuori città”, “ è in vacanza”, oppure “è all’estero per lavoro e non può essere presente nei prossimi giorni ma ha affidato a noi la gestione dell’immobil”, la risposta da dare è solo una: “bene, aspettiamo che torni”. Risposta destinata con ogni probabilità a chiamare definitivamente allo scoperto il truffatore di turno che, c’è da giurarci, tenterà di mettere fretta all’interlocutore telefonico, spiegando con voce amabile che “bello com’è e a quel prezzo, quasi sicuramente l’appartamento verrà affittato a un altro in men che non si dica”. Con la possibile aggiunta, in caso di un truffatore particolarmente abile, della frase: “abbiamo decine di richieste”.

… soprattutto se vi mettono fretta. Caso in cui affrettatevi a chiamare la polizia

Un modo per mettere fretta e per “giocare” immediatamente dopo, la carta purtroppo spesso vincente: la richiesta di “bloccarlo” versando una caparra perché, ovviamente, “ci sono già altre persone interessate all’appartamento e qualcuno sarebbe pronto a “prenotarlo” da un momento all’altro”. Richiesta che, a mente lucida, sarebbe un gioco da ragazzi rifiutare, ma se chi cerca casa
lo sta facendo da da settimane o addirittura da mesi, il timore di perdere una buona occasione può diventare molto forte e addirittura mandare a quel paese la lucidità. E questo i truffatori lo sanno fin troppo bene.

Non vergognatevi a suonare alla porta del vicino per scoprire chi è davvero il proprietario

Come comportarsi dunque in casi sospetti (in cui la visita viene continuamente rimandata, si parla continuamente di altri potenziali interessati; vengono richiesti pagamenti fatto con la massima urgenza per non perdere l’occasionissima)? Innanzitutto non versare alcuna somma senza aver visto l’immobile di persona e aver verificato l’identità del proprietario – anche a costo di suonare il campanello al vicino….) o dell’agenzia che gestisce la locazione. E in caso di forti dubbi – o addirittura certezze – contattare le forze dell’ordine segnalando il caso. E se avete ricevuto messaggi sospetti o tentativi di truffa simili, potete segnalarli alla redazione di IlMadeInBergamo.it per contribuire ad informare anche altri lettori.