Correva l’anno 1950, anzi no, era prima della guerra, facciamo 1930 e rotti. Tempi duri, ma anche uomini duri, come i ragazzotti che provano a divertirsi giocando a passarsi la palla ovale, con le mani rigorosamente all’indietro, con i piedi anche in avanti, ma meglio non esagerare troppo perché non sai mai quell’uovo dove va a finire. Lo ha imparato qualcuno a Milano, all’università, e poi è venuto a raccontarlo sotto le Mura. Ma occorre fare i conti con la guerra prima di ripartire, e allora sì, va bene il 1950, che è l’anno in cui si parla finalmente di Rugby Bergamo. Anime in pena, ma l’entusiasmo e la voglia di far baldoria non manca mai, in un sempiterno pellegrinaggio fra i campi di città ed hinterland, e alle volte anche qualche chilometro più in là. Negli anni ’70 si concretizza la Serie C in modo stabile, e quando si […]
Rugby Bergamo, insegna a dare e ricevere aiuto