A chi gli dice che il caffè fa male alla salute, lui, tazzina fumante in mano, risponde sorridendo che già il grande medico arabo Avicenna lo prescriveva come medicamento. E, assaporando i profumi provenienti dalla tazzina prima di accostarla alle labbra, aggiunge la storia dei due giovani gemelli che nella Svezia del 1700 furono condannati amorte tramite somministrazione di caffè da Re Gustavo III, che considerava evidentemente la nera bevanda un veleno. Ebbene: i due giovanissimi gemelli, tazzina dopo tazzina, sopravvissero al re, ai giudici e ai medici incaricati di controllare gli effetti della condanna, e morirono ultraottantenni. Felici […]