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Ci sono villa Pesenti Agliardi a Sombreno di Paladina, seicentesca dimora ampliata e modificata alla fine del 1700 affidando il “restyling” al genio di Leopold Pollack, architetto di origini viennesi celebre per avere progettato la Villa Belgioioso Reale di Milano, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna, e il castello Camozzi Vertova a Costa di Mezzate, nato come fortificazione difensiva e considerato oggi tra i più antichi castelli conservati nella Lombardia; il castello di Cavernago, costruito tra il 1597 ed il 1610, e il castello di Lurano di proprietà della famiglia Secco Suardo dall’inizio del 1500, storico avamposto di confine tra la Repubblica Veneta e lo Stato di Milano. E poi ci sono Palazzo Terzi, in Città Alta, accanto all’imponente edificio che ospita il liceo Classico Paolo Sarpi, dimora ove i secoli sembrano non essere trascorsi che accoglie i visitatori con il suo Salone di ricevimento in cui domina un monumentale camino, e il palazzo Barbò a Torre Pallavicina, sontuosa dimora fatta costruire nella prima metà del XVI secolo da Adalberto Marchese Pallavicino là dove un secolo prima Francesco Sforza aveva commissionato al figlio naturale Tristano la costruzione di una torre di guardia… Sono probabilmente i più celebri fra i gioielli dell’architettura bergamasca sopravvissuti nei secoli e visitabili grazie alla manifestazione “Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli…, alla scoperta di tesori privati nascosti” ideata e realizzata dall’associazione Dimore storiche della Lombardia. Un’opportunità che chi ama “viaggiare a ritroso nel tempo” potrà tornare a cogliere nel mese di ottobre per quattro domeniche consecutive (a partire dalla prima, il giorno 4) scoprendo straordinari edifici e collezioni d’arte custoditi dentro le loro mura, oltre ad affascinanti giardini. Un “viaggio” nel tempo che ognuno può prenotare navigando sul sito dell’associazione dove oltre al il calendario con i dettagli della manifestazione è possibile trovare una scheda descrittiva di ogni dimora. A fare da guida d’eccezione in molte di queste residenze saranno gli stessi proprietari, pronti a trasformarsi in ciceroni per raccontare non solo la storia, ma anche aneddoti, leggende e curiosità tramandate di generazione in generazione.