E-mail scritte male, con messaggi pieni di errori, con “loghi” copiati malamente. C’è stato un tempo in cui proprio quelle “sgrammaticature” e quelle grafiche di pessima qualità erano il primo campanello d’allarme che poteva mettere in guardia da una truffa on line.  C’era, oggi non c’è più, grazie – ma sarebbe molto meglio dire per colpa – all’intelligenza artificiale immediatamente diventata una perfetta complice di moltissimi  truffatori, consentendo di inviare messaggi quasi perfetti; di imitare voci, di costruire immagini false ma anche video e  perfino profili social sempre più convincenti, “dando vita” a identità false online ma apparentemente autentiche . […]