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Fare il meccanico è un po’ come fare il medico: occorre saper fare una diagnosi trovando qual è la “malattia” che ha colpito una macchina, trovare la cura, operare… E come per i medici è il numero delle “guarigioni” e sono gli interventi più complicati a fare la differenza fra un ottimo meccanico e un meccanico normale, o addirittura scarso. Già, i numeri e le storie di casi complicati risolti , come quelli che per decenni hanno confermato la straordinaria bravura dell’ “equipe” di meccanici guidata dai “primari” Giuseppe e Angelo Botti, per una vita intera titolari dell’Autofficina Fratelli Botti di Albano Sant’Alessandro, in via Tonale 52. Due straordinari meccanici, come del resto lo era stato il padre che aveva fondato l’officina nell’ormai  lontanissimo 1936. Numeri  (e storie) capaci di raccontare migliaia di riparazioni effettuate nei decenni di lavoro in officina (dove i due fratelli hanno cominciato ad affiancare, praticamente ragazzini, il padre) risolvendo piccoli-grandi problemi di  centinaia di clienti rimasti sempre soddisfatissimi del lavoro eseguito, al punto da diventare nella stragrande maggioranza dei casi  clienti fedelissimi per anni, decenni. Molte volte per sempre.

Capacità, esperienza, onestà: ecco i segreti per farsi strada

Numeri che hanno sempre testimoniato la capacità e l’esperienza, che unite fanno la professionalità assoluta, abbinate a storie d'”interventi ” apparentemente impossibili, ma anche a storie di serietà e onestà, “merce” sempre più rara in un mondo popolato di lavoratori bravi soprattutto a far lievitare le parcelle. Storie come quella di un giovane, ma già affermato, manager bergamasco che, a fine anni 80, dopo aver girato numerose officine meccaniche  e aver speso inutilmente non pochi  soldi per sistemare un problema della propria Golf GTI (all’epoca un mito)  era approdato, tramite un amico, proprio ad Albano Sant’Alessandro. Dove a Giuseppe e Angelo Botti erano bastati pochi minuti per capire che il problema, apparentemente serissimo, era in realtà banale come pochi.

La più grande soddisfazione? Far risparmiare il cliente

Ed era stato sufficiente ancor meno tempo per pulire, con un ago, un iniettore sporco e riconsegnare la Golf GTI, finalmente  funzionante in modo perfetto, all’incredulo manager, rimasto ancora più confuso di fronte al rifiuto di accettare qualsiasi compenso per il lavoro svolto. Un po’ perché era stata davvero un’operazione durata pochi minuti, ma soprattutto perché la miglior ricompensa, per un professionista serio, può essere quella di aver fatto risparmiare un cliente. Una soddisfazione che può provare solo chi è abituato a lavorare con assoluta serietà e trasparenza.

… ma anche sapergli offrire sempre un ottimo consiglio

Molti anni più tardi, un altro professionista bergamasco ha potuto appurare che nel tempo la professionalità, la serietà e la cortesia dei due fratelli meccanici era rimasta immutata, se non addirittura accresciuta. Presentatosi in officina per un consiglio (dopo essersi visto presentare dal concessionario dal quale aveva acquistato una potente berlina un preventivo assolutamente inaspettato), si era sentito rispondere che sostituire il pezzo indicato nel preventivo era inutile, perché il problema non era affatto quello. Affermazione puntualmente confermata poche ore più tardi quando la vettura era stata riconsegnata perfettamente funzionante. Costo, poche decine di euro, manodopera compresa.

Si riparano auto d’ogni marca, ma anche mezzi pesanti

Due esempi scelti a caso per raccontare il modo di lavorare di due fratelli (il primo dei quali purtroppo scomparso nel 2025) capaci per di più di circondarsi sempre di collaboratori assolutamente all’altezza del “gioco di squadra”, grazie anche alla capacità dei titolari di trasmettere una passione unica per i motori e per il lavoro, per l’attenzione alla clientela in ogni singolo “caso”: dal piccolo guasto all’utilitaria, al “disastro” di una potente berlina  o supersportiva rimasta coinvolta in un incidente, senza dimenticare gli interventi sui messi pesanti, fra camion e pullman, di qualsiasi  casa , trattandosi di un’officina riparazioni  multimarca.

Nell’era delle centraline la tecnologia qui ha viaggiato a tutta velocità

Una “qualità” assoluta in ogni intervento che i fratelli Botti hanno sempre saputo garantire nel tempo adeguandosi alla perfezione ai tempi che mutavano, con l’avvento dell’era delle centraline, dell’elettronica, sempre più protagonista assoluta sulle quattro ruote, “operando” casi meccanici, elettrici, sulla carrozzeria, fornendo il miglior servizio anche per quanto concerne gli pneumatici.

Al volante oggi c’è un nuovo “pilota”, ma con la stoffa di chi l’ha preceduto…

Una qualità (e un  servizio a 360 gradi completato dall’attività di  elettrauto ma anche dalla vendita di auto nuove e usate) che ha saputo restare immutata anche quando l’officina è stata ceduta  per essere guidata  prima da Mirko Vanotti e oggi da Jacopo Ayoub,  meccanico giovanissimo ma già con una lunga esperienza “costruita” lavorando prima in un’officina in Italia e poi, per sei anni, in una in Germania, patria di alcuni fra i più prestigiosi marchi mondiali. Prima di tornare nella “sua  Bergamo” (dove lui, di origine marocchina, è arrivato con papà e mamma  quando aveva solo un anno) e tagliare il primo prestigioso traguardo: sedersi al volante di una delle officine più prestigiose del territorio. Un primo  traguardo  di una carriera professionale destinata a riservargli grandi soddisfazioni viste le capacità e la passione che ha saputo dimostrare da subito sotto l’occhio indagatore di Angelo Botti, rimasto per un po’ di tempo a sorvegliare, con assoluta discrezione, che tutto andasse per il meglio. Cosa puntualmente avvenuta grazie al “sostituto” dei fratelli Botti,  capace di dimostrare d’essere il perfetto  erede di una tradizione che ha permesso all’Autofficina Botti, oggi Centro auto Vanotti, di raggiungere nel 2026  il novantesimo compleanno.

… già pronto per restituire tutto il loro fascino anche alle vecchie signore a quattro ruote

Traguardi  raggiungibili solo da pochi, che possono tagliare soltanto attività “guidate” da chi conosce ogni segreto del proprio mestiere,  pronto a trasmetterlo agli altri per metterli in grado di apprenderli, di farli propri. Come ha saputo fare Jacopo Ayoub dimostratosi all’altezza perfino nel portare avanti una “specialità della casa” dell’officina di Albano Sant’Alessandro: “curare” e “guarire” preziose auto d’epoca. Veri e propri tesori a quattro ruote,  come quelli che negli anni sono ricorse alle cure dei fratelli Botti: come  una Corvette degli Anni 60 che i due meccanici hanno riportato all’antico splendore, così come una Topolino, una Lancia Flavia, un’Alfamatta… Eseguendo ogni lavoro con tanta bravura da far diventare l’autofficina di via Tonale 52 l’approdo di numerosi proprietari d’auto d’epoca alla ricerca di qualcuno che sapesse prendersi cura del motore ma anche della carrozzeria del proprio gioiello. Auto che il tempo (in qualche caso oltre 70 anni) ha profondamente danneggiato e che solo grazie all’abbondante tempo che viene loro dedicato riprendono, dopo essere state completamente smontate (di una vecchia Topolino è rimasto solo il telaio che fa bella mostra di se all’ingresso dell’autofficina) e rimontate,  la via della strada. Collezionisti di vecchie – e proprio per questo straordinariamente affascinanti – signore della strada che oggi continuano a fare il loro ingresso nell’officina bergamasca sicuri di trovare negli “eredi” dei fratelli Botti la stessa capacità competenza e passione.

Quando un servizio è unico diventa automanticamente insostituibile

Come del resto ha fatto un vecchio cliente che, abituato a confrontarsi per decenni con Angelo e Giuseppe Botti, passata di mano l’officina aveva pensato di cambiare, di cercarsi un altro meccanico. Prima di conoscere Jacopo, di vederlo al lavoro. E capire che quella sarebbe rimasta la sua unica e insostituibile officina meccanica di fiducia….