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Sansone: un nome destinato a evocare una straordinaria forza, grazie alla quale compiere imprese incredibili come quelle attribuite al personaggio biblico al quale la potenza sovrumana sarebbe stata concessa direttamente da Dio. Una forza invincibile, a meno d’essere un bravo barbiere visto che il segreto di quell’inarrivabile potenza fisica era custodito nei capelli, tagliati i quali tutto sarebbe svanito. Ride di gusto Mario Sansone, uno dei più “forti” comunicatori pubblicitari che Bergamo – e non solo – abbia conosciuto, con una risata che diventa irrefrenabile quando una parete a specchio riflette l’immagine della sua testa completamente calva, rasata di fresco. Taglio “a zero” che, a differenza di quanto avvenuto per l’eroe degli israeliti, protagonista di uno dei racconti più famosi dell’Antico Testamento, non gli ha però tolto un solo grammo di straordinaria energia, come dimostra nell’attività che continua a svolgere, nonostante l’età non più verdissima annotata sulla carta d’identità, con la “forza” per di più di affrontare nuove sfide.

Il consulente perfetto per guidare i clienti nell’era cartacea così come in quella digitale…

Come quella, puntualmente vinta, alla soglia della settantina facendo viaggiare a tutta velocità, lungo le vie dello shopping del centro di Bergamo e lungo una delle superstrade più trafficate dell’hinterland, le pubblicità dei clienti sui propri ledwall, con le campagne Dooh. Niente di cui stupirsi per uno che – con un fisico che racconta almeno una decina d’anni in meno grazie alla palestra dove per molti è davvero un “Sansone” – ha saputo guidare centinaia di imprenditori, commercianti e professionisti a passare dall’era cartacea a quella digitale. Compresi quelli più restii a lasciare la strada vecchia per quella nuova, troppo legati alla “tradizione”.

… passato dalle matrici di piombo a ledwall e campagne Dooh

Come nel caso dell’anziano tabaccaio del Sentierone dal quale, racconta il “comunicatore senza tempo” , “sotto Natale dovevo passare a ritirare la matrice in piombo della sua pubblicità, che custodiva gelosamente in una scatoletta di sigari avvolta con alcune veline, per non rovinarla e portarla in rotativa”. Un ricordo che sembra appartenere a un passato lontanissimo ma che per Mario Sansone è impresso a fuoco nella memoria e che “ancora oggi risuona come pura poesia”. Così come del resto moltissimi altri aneddoti che riemergono dalla mente riavvolgendo la pellicola di una lunghissima esperienza professionale. “Preceduta in realtà da tutt’altro lavoro”, come racconta sorridendo – e lanciando un’occhiata dalla parete che riflette il “Sansone calvo” – “perché ho iniziato a lavorare, molto presto, nel settore alberghiero di lusso con “The leading hotel of the world“, la più grande associazione internazionale di alberghi di lusso indipendenti.

Lavorare a contatto diretto con il cliente insegna l’arte del rapporto interpersonale

Un’esperienza che si sarebbe rivelata in futuro preziosissima nei rapporti interpersonali e che mi ha aiutato, girando pressoché tutta l’Europa, a conoscere le varie culture e soprattutto le lingue. Diciamo che fino ai 30 anni di comunicazione non sapevo una “cicca”. A guidarmi”nel mondo della pubblicità, dopo essere rientrato in Italia e dopo aver vissuto anche un paio di esperienze positive come imprenditore nel settore ristorazione, oltre che dopo essermi sposato, è stato un caro amico Gigi Cesani nipote di un protagonista assoluto di questo mondo come Renzo Testa, offrendomi il primo contratto di venditore, nello specifico degli spot pubblicitari su Bergamo Tv”.  Il primo passo di un lungo cammino destinato a portarlo a raggiungere in seguito numerose tappe successive: da Bergamo 7, con Ariel Feltri, fratello di Vittorio, al Gruppo Netweek con l’incarico di direttore commerciale assegnatogli da Antonio  Percassi, per poi rientrare in Spm “come responsabile delle testate Ascom e dei clienti istituzionali importanti tipo banche, istituzioni e aziende primarie del calibro di Lactis, Orio Center”, fino al passaggio al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport. E fino alla svolta definitiva, ad alta tecnologia, costruita da “imprenditore”, in proprio “che va avanti a gonfie vele sia per la vendita di spazi pubblicitari e sia per la vendita di tecnologia stessa”. L’ultima evoluzione di un percorso professionale che ha ”visto” il passaggio delle matrici di piombo, come quelle del tabaccaio del Sentierone, alla stampa offset a quattro colori fino ai “file” di oggi.

Il segreto? Sta nell’anticipare quello che avverrà in futuro…

Con lui, pronto ad anticipare i tempi, abbandonando da prima il settore cartaceo che cominciava a scricchiolare, accendendo preziose luci nella mente degli imprenditori che guardavano sorgere l’alba di internet e del global, spesso senza comprenderla troppo, ma soprattutto preparando il terreno delle sfide future, “coltivando” da libero professionista siti internet, campagne seo, landig page. Fino all’ultima – almeno per ora- frontiera: quella dei social ai quali ha puntualmente imparato a “dare del tu”, come e a volte meglio di ragazzini che avrebbero potuto essere suoi figli o addirittura nipoti.

… e nel capire che gli strumenti e i linguaggi cambiano

Pronto a capire, e parlare, i nuovi linguaggi con la stessa rapidità con cui aveva saputo imparare a “portare vecchi imprenditori dal cartaceo al tecnologico , impresa che mi è stata abbastanza semplice, perché io per loro ero l’evoluzione naturale della comunicazione visiva”. Seguendoli dal primo incontro, per conoscersi e capire le esigenze, per “concordare cosa inserire o no nel contratto” fino alla messa on line e anche oltre… “Perché è a trattativa conclusa che inizia il vero lavoro, perché non sempre le campagne che mi inviano sono adeguate alla programmazione sui miei ledwall e sul le campagne Dooh, a meno che non siano di carattere nazionale tipo Conad, Esselunga o Tim Eurocar, per citarne alcune di quelle che programmiamo, che hanno già le caratteristiche ottimali per avere successo e visibilità.

Il cliente deve fidarsi. E il consulente deve saper imporre la propria esperienza

Perché c’è chi non sa da che parte iniziare oppure c’è l’imprenditore locale al quale piace il progetto ma pretende di realizzare lo spot a modo suo. E qui nasce a volte lo scontro, perché non è semplice far capire che troppo testo è inutile, che il numero di telefono o l’ e-mail sono inutili, che quel colore è poco adatto, che i flash sono poco eleganti. Ma anche che chiedere non costa niente di più.

Un grande messaggio diventa grandissimo se “passa” sugli schermi centinaia di volte al giorno

Quello che conta è il soggetto, può essere il prezzo o lo sconto, avere un brand accattivante che “passi” sugli schermi centinaia di volte al giorno rendendo quel branding sempre più riconoscibile e riconosciuto, programmando i periodi senza lasciare che trascorra un lungo periodo senza cambiare lo spot. Potrei dilungarmi ancora ma l’ultima vera cosa da aggiungere è che ciò che conta più di tutto è la fiducia che il cliente pone in te”.

Servizi, prodotti, eventi: per ogni cliente c’è un “valore aggiunto”

Migliaia di clienti diversi altrettanti “identikit”…. “Per la visibilità che diamo, il cliente tipo è quello che cerca i grandi numeri a livello di visibilità, mentre per quanto riguarda i settori sono tutti papabili: dai servizi ai prodotti e ai punti vendita, dagli eventi alle istituzioni… Il “target anagrafico”? Quello va dai 15 ai 70 anni d’età, dipende dal tipo di messaggio”.

E cambiare in corsa il messaggio è una questione di un “click”

Giovani e meno giovani accomunati da una nuova scelta tecnologica: perché scelgono la pubblicità digitale, che “valori aggiunti” trovano in più? ” Meno carta, meno attacchini, più pubblicità quotidiana di più clienti, visibilità immediata, cambio layout in giornata: se un evento vuole prolungare o cambiare le date, gli orari, il luogo o l’ospite non deve rifare le stampe cartacee ma basta un click”. A

Alta visibilità: per ottenerla basta essere nelle vie dello shopping, sulle strade più trafficate…

A proposito di valori aggiunti: lo sono sicuramente anche le tre “location” con due “postazioni” nel cuore della “passeggiata” classica dei bergamaschi in centro e una lungo una strada di collegamento fra le più battute. Quanto viene percepito dal cliente questo “valore” dato dal “passaggio”… ” L’alta visibilità è il valore aggiunto, è una tra le prime domande che un cliente chiede, anche se vorrebbero il paradiso”. Schermi in centro e sulla superstrada: due contesti diversi che richiedono linguaggi e immagini diversi? “Si, sul Mugazzone si amplia l’offerta anche a clientela del settore industriale e a ditte che solitamente non necessitano di pubblicità”.

Grande visibilità a piccoli prezzi: provare per credere, anche solo per un brevissimo periodo

Per realizzarli, per l‘ideazione e la creazione dei video collaborate con diverse realtà…. “Le realizzazioni dei video solitamente sono a parte, ma la maggior parte dei clienti ha il proprio professionista. Ma se delegano a me l’incombenza non c’è problema”. Pubblicità significa anche investimento. Con molti – per esempio piccole realtà imprenditoriali – che pensano magari siano irrealizzabili per il costo. La realtà è però diversa, con cifre abbordabilissime, alla portata anche delle attività imprenditoriali più piccole, con l’opportunità di “provare” lo strumento per un periodo di tempo limitato, anche solo di due so tre settimane…. “ Con poche centinaia di euro si possono fare campagne interessanti”.

Saper ascoltare: tutto parte sempre da qui

La pubblicità che ha realizzato e che l’ha emozionata di più? E una pubblicità per un cliente in particolare che sogna di poter realizzare un giorno? “Le auto sportive mi emozionano sempre, oppure i grandi brand nazionali della moda. Ma ci sono state “piccole” campagne che mi hanno dato grandissime soddisfazioni. Così come al cliente”. Cosa deve assolutamente “trovare” nel proprio consulente pubblicitario un cliente: capacità di ascoltare e saper tradurre i propri desideri in un messaggio efficace? Qualcuno che, all’occorrenza, sappia “correggere” in base alla propria esperienza, sappia anche dire “non spenda soldi perché probabilmente non otterrebbe i risultati sperati….? “Io mi considero sempre partner del mio cliente e in alcuni casi lo sono oltre ogni immaginazione. A partire dal prezzo”. Parola di un “moderno Sansone” capace di dimostrare tutta la sua straordinaria forza comunicativa anche senza capelli…