Nessuno meglio di un falegname può raccontare il legno. Chi è abituato a guardarlo, impugnarlo, levigarlo e dargli forme sempre diverse, lo conosce come nessun altro, sa seguirne perfettamente le venature e scioglierne i nodi. Poi può decidere di tenere per sè tutte le sue conoscenze oppure di condividerle con gli altri. Condividere la passione e l’amore per la materia viva, ma anche la perseveranza e la fatica che stanno dietro la sua lavorazione. Tino Sana ha scelto questa strada. Lui, per i pochi che non lo sapessero, è stato il falegname bergamasco per eccellenza, capace di affascinare tutto il mondo realizzando, attraverso la sua azienda di Almenno San Bartolomeo, arredamenti su misura per qualsiasi interno: ufficio, hotel, negozio, nave da crociera. Poche aziende bergamasche sono così famose nel mondo Uno straordinario “manipolatore” di linee ed “esploratore” di forme, capace di realizzare, con la certosina precisione di chi è abituato a destreggiarsi fra lime, sgorbie e pialle, il suo sogno imprenditoriale. “Costruendo” una delle aziende bergamasche (e italiane) più famose nel mondo, per poi realizzare il suo desiderio più profondo: raccontare il legno e la sua storia. È nato così, nel 1987, il Museo del Falegname, tributo a uno dei mestieri più antichi e belli della storia dell’uomo. È nato, originariamente, in un piccolo spazio ricavato nella reception della Tino Sana Srl, straordinario biglietto da visita per chiunque si fosse rivolto all’azienda. In principio era una semplice raccolta di oggetti scovati dallo stesso Tino Sana e da alcuni fidati collaboratori. […]
Formaggio di Branzi, se è così amato dai
grandi chef una ragione ci deve pur essere
In passato Enrico Cerea, figlio di Vittorio e oggi uno dei più rinomati chef italiani, nel suo Relais da Vittorio, a Brusaporto, l’ha proposto con polenta di castagne, tuorlo d’uovo e crostini al burro di nocciola. Fabrizio Ferrari, del Roof Garden Restaurant, paradiso del palato posto, non a caso, in vetta all’hotel San Marco, ne ha fatto una spuma e degli sciatt (delle frittelle tipiche della valtellina) da abbinare a un budino di cardo crudo. Chicco Coria, indimenticabile campione dei fornelli dell’Antico Ristorante del Moro, l’ha scelto invece per creare delle irresistibili cialde di formai de mut al tartufo. Cinque grandi cuochi l’hanno scelto per creare nuove ricette Ma c’è anche chi, come Ezio Gritti, dell’Osteria di via Solata, in Città Alta, ne ha fatto quasi un dolce, abbinando il Branzi FTB fresco e invecchiato con fichi, salsa al caffè e vaniglia. O, ancora, chi, come Francesco Gotti, chef del ristorate Bobadilla Feeling club di Dalmine, ci ha fatto un tiramisù dell’alpeggio bergamasco, con biscotti di farina saracena e patè d’olive. Modi diversissimi ideati da grandi chef per portare in tavola un prodotto, il Formaggio di Branzi, che milioni di buongustai apprezzano ogni giorno più semplicemente così com’è: nella “versione” fresco o stagionato, prodotto esattamente come oltre mezzo secolo fa quando, nel 1953, Giacomo Midali, casaro di Branzi, fondò la Latteria Sociale, riunendo molti piccoli produttori dalle cui “coldere” uscirono le prime forme di quel particolare formaggio che i soci denominarono Branzi. Il sapore delicato del Branzi fresco invecchiando diventa […]
Sagrestie di Alzano, qui è avvenuto uno
dei più grandi miracoli della storia dell’arte
L’Italia nasconde straordinari tesori artistici in ogni suo angolo, spesso in piccolo comuni semisconosciuti, fuori dalle grandi rotte del turismo. Tesori che se invece di essere celati in un piccolo centro, magari di poche migliaia di abitanti, fossero custoditi nelle grandi capitali del turismo sarebbero famosi in tutto il mondo. Ospitato in una cittadina, solo in apparenza senza particolari attrattive turistiche, Alzano Lombardo (leggete anche: Da vedere in provincia di Bergamo e Da vedere a Bergamo), a una manciata di chilometri da Bergamo sulla strada che sale verso la Valle Seriana, c’è uno di questi tesori che per la sua bellezza mozzafiato meriterebbe d’essere visitato da milioni di turisti: è quello rappresentato dalle tre sagrestie in legno realizzate dalla più straordinaria bottega di artisti del legno, quelli della famiglia Fantoni (aiutati fa un’altra grandissima famiglia di scultori e intagliatori, i Canina) a partire dal 1679 nella Basilica di San Martino . Cliccate qui per proseguire la lettura.
Farmacia Rolla, qui trovate tutte le cure
migliori “prodotte” direttamente dalla natura
C’è chi la sceglie perché è convinto che madre natura fornisca gli insegnamenti migliori per educare alla salute e che comunque molte malattie si possano curare meglio con l’omeopatia o l’erboristeria piuttosto che con medicinali chimici; chi la preferisce per evitare l’approccio chimico farmaceutico e teme di “intossicare” l’organismo con troppe sostanze; chi è letteralmente terrorizzato dalle controindicazioni… Ma c’è anche chi l’ha scelta dopo aver letto ciò che affermava Leonardo Da Vinci: “Impara non a curare la tua malattia, ma a come mantenere la tua salute”. Una persona su due preferisce la naturopatia Qualunque sia la ragione per cui milioni di persone hanno scelto la medicina naturale, un fatto è certo: la sua diffusione negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente, in parallelo al desiderio di tornare a una vita più sana e naturale. Al punto che ormai una persona su due chiede di essere curata naturalmente. Come conferma anche il dottor Fabio Rolla, titolare con i tre figli, Alessandro, Luca e Matteo, di una delle più antiche e conosciute farmacie di Bergamo, quella che ha sede sotto i portici alle Cinque Vie, con ingresso in via Gianbattista Moroni, 2. Una farmacia diventata uno dei principali approdi per chi è convinto che il potenziamento delle difese naturali sia l’unico vero modo di prevenire e sanare le malattie (esclusi ovviamente eventi quali traumi, intossicazioni… ) Dalla A di ayurvedica alla O di omeopatia Sono centinaia infatti i cultori di omeopatia, erboristeria, medicina ayurvedica, preparazioni galeniche e magistrali che si rivolgono al […]
Fisioforma, perché corpo e mente stiano bene
non basta muoversi, occorre saperlo fare
Strappi, contratture, distorsioni, infiammazioni tendinee, scatalgie. Lo sport fa bene solamente a una condizione: che sia fatto bene. Ecco perché chi pretende molto dal proprio fisico deve innanzitutto pensare a tenerlo in perfetta forma. Che non significa mettersi in maglietta e pantaloncini, con un paio di scarpe quasi sicuramente sbagliate, e macinare chilometri di corsa, perché probabilmente, questo è il modo migliore per procurarsi una bella infiammazione del tendine rotuleo e una buona dose di contratture sparse un po’ in tutto il corpo. Il movimento che rimuove mal di schiena e dolori articolari Il fai da te, in questo campo, è assolutamente sconsigliato. Lo sanno bene alla Fisioforma, lo studio fisioterapico di via Pitentino 14, a due passi dal Palazzetto dello Sport, che si occupa di prevenzione, mantenimento e cura dell’equilibrio psicofisico contrastando alterazioni posturali, mal di schiena e dolori articolari attraverso tecniche di movimento e terapia manuale. A volte funziona anche là dove la medicina tradizionale ha fallito… Il tutto utilizzando strumenti assolutamente innovativi che garantiscono risultati anche nei casi in cui la medicina e le terapie tradizionali non sanno che pesci prendere. Pilates, per avere più forza non occorre gonfiare i muscoli Per quanto riguarda la prevenzione, Fisioforma propone corsi di Pilates (il sistema di allenamento messo a punto nel secolo scorso da Joseph Pilates che mira a uno sviluppo equilibrato della forza senza provocare ipertrofia muscolare) da svolgere con le attrezzature più complesse (reformer, cadilalc, chair, barrel), con piccoli attrezzi, ma anche a corpo libero. Previsto anche […]
Dressing Piuma, la sartoria sociale capace perfino
di ricucire gli strappi più grandi della vita
Nella piccola sartoria, con la vetrina affacciata a metà di via Divisione Tridentina a Bergamo, si tagliano e si cuciono stoffe per realizzare un nuovo capo d’abbigliamento, si “allargano” o “stringono” giacche e pantaloni, si rammendano strappi in camice e maglioni. Ma nella stanza adibita a laboratorio dalla Dressing Piuma srl, “sartoria sociale”, come sottolinea subito l’amministratrice Alessandra Gabriele che l’ha creata “nel 2024 come società benefit per fornire un sostegno in più all’associazione di promozione sociale La Terza Piuma aps”, si fa molto di più: si ricuciono le ferite subite da donne che hanno subito maltrattamenti o peggio, da giovani e anziani “fragili”, spesso in difficoltà nel “ritagliarsi” una professione, un futuro. Imparare un mestiere aiuta le persone più fragili a ritagliarsi un futuro migliore… “Strappi nel cuore e nell’anima” che vengono rattoppati proprio imparando un mestiere, quello del sarto, lavorando fianco a fianco con altre persone cui il destino non ha risparmiato spesso fatica e sofferenza, ma anche con compagno di lavoro, e straordinario insegnante, un “asso” del taglio del cucito, un sarto oggi in pensione che, venuto a conoscenza delle finalità di quella piccola – ma sotto l’aspetto umano grandissima -sartoria, non ha esitato un solo istante a offrirsi volontario per trascorrere una mezza giornata con le sue allieve e allievi, per mettere a disposizione la propria arte, la propria esperienza. … soprattutto se a insegnare c’è un grandissimo sarto, dalle mani e dal cuore d’oro Lui, “il sarto dalle mani e dal cuore d’oro”, come è […]
Casinò di San Pellegrino, la roulette non gira più
ma le sue sale meritano sempre una “puntata”
Fare una puntata può avere diversi significati. Per esempio fare una scommessa, oppure fare una piccola deviazione per visitare una località. Nel caso di San Pellegrino Terme ha significato, in passato, entrambe le cose. Raggiungere la località, e in particolare il suo Casinò. Oggi degno di una “puntata” anche da chiuso, edificio capace di attirare, con la sua architettura, migliaia di visitatori, così come del resto altre attrazioni del centro della valle Brembana. Già, perchè se è vero che è sufficiente pronunciare il nome San Pellegrino per richiamare alla mente un’acqua minerale simbolo del Made in Italy nel mondo, un ambasciatore del lusso che ha saputo imporsi sul mercato anni orsono e che può vantare una qualità estremamente apprezzata all’estero, tanto da averlo reso uno status symbol, è altrettanto certo che San Pellegrino, in realtà, è molto di più … E’ una località termale della bassa Valle Brembana che ha conosciuto fasti dei quali sono rimasti splendidi esempi architettonici. Tutto ebbe inizio agli inizi del secolo scorso, allorché alcuni investitori lombardi videro nello sfruttamento delle proprietà benefiche dell’acqua il presupposto per la costruzione di una nuova San Pellegrino, orientata a divenire una città termale mondana, lussuosa ed esclusiva. A tale scopo andavano costruiti edifici accattivanti e lussuosi le cui progettazione e costruzione, nonché le decorazioni, andavano affidati alle mani esperte di artisti di comprovata fama. Qui soggiornavano il barone Rotschild, i principi Borghese e Gonzaga, la regina Margherita San Pellegrino Terme divenne allora un centro di rinomanza internazionale, il luogo adatto ai […]
Calzoleria Rota, i veri “amici della pelle” si riconoscono
da come la riparano. Tagliando, cucendo, creando
Amici per la pelle: un modo per definire persone unite da un rapporto profondissimo, indissolubile. Per scoprire invece il significato di “amici della pelle” basta varcare la porta di un vecchio negozio ospitato in un ancor più antico cortiletto all’interno di via Torquato Tasso, nel cuore di Bergamo dove la sensazione d’aver trovato chi saprà “aggiustare”nel migliore dei modi calzature ma anche borse e portafogli, cinture e giacche e qualsiasi altro accessorio o oggetto realizzato con la pelle di animali, spesso di qualità pregiatissima, sarà immediata. Una sensazione ” a pelle”, appunto. Merito dei protagonisti dell’attività dello storico negozio, la calzoleria Rota, fondata negli anni 50 da Angelo Rota, che con l’aiuto di diversi dipendenti le scarpe non solo le riparava, ma le realizzava.
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Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.
Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.
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Ci sono molti modi per raccontarsi, per far conoscere la propria attività, la propria offerta, commerciale o professionale, ma anche la propria storia, la propria esperienza, la propria professionalità, la propria passione. Uno di questi modi è farlo attraverso un video capace di moltiplicare esponenzialmente la visibilità di ogni attività anche grazie all'utilizzo dei social network…
Scopri come farePer migliorare la vita di tutti
Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini
A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno
Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)
Leggi l'articoloProfessionisti
Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.
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Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…
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