Dei profumi dell’infanzia, quelli destinati, così come i sapori, a rimanere impressi in modo indelebile nella memoria per tutta la vita, ricordano “quelli dell’ambiente che cambiavano con le stagioni, dalla freschezza dell’aria di primavera all’aroma di terra umida e foglie staccatesi dai rami d’autunno, quelli legati a certi luoghi visitati, capaci ancora oggi di far provare loro sensazioni particolari”. Oggi, che i profumi li realizzano, che creare emozioni attraverso un aroma è diventata la loro professione, di ogni propria essenza amano evidenziare innanzitutto “la persistenza, il fatto che quel detersivo o ammorbidente utilizzato per il bucato, quel prodotto per pulire la casa rilasci tutta la propria piacevolissima fragranza a lungo”, ma anche il fatto che “lo stesso profumo possa piacere a persone diverse fra loro e per ragioni completamente diverse”. Pensieri e parole di Matteo e Luca Vavassori, fratelli che nel 2015 hanno dato vita Laboratori Protecto, società destinata a crescere rapidamente, grazie anche all'”ingresso in squadra” di una nuova socia, Jenny Luzzana, fino a far nascere V2 Fragrance & Cosmetics, realtà imprenditoriale con sede a Bergamo, in via Bellafino 29,
Il punto di partenza sono stati detergenti e ammorbidenti, poi si sono aggiunti cosmetici e profumi
capace di ritagliarsi uno spazio importante nel mercato delle essenze per bucato non solo italiano ma europeo, grazie a un ventaglio di prodotti per la cura della casa da una parte e, dall’altra, della cosmesi e dell’alta profumeria. Importanti traguardi che rappresentano allo stesso tempo un punto di partenza verso nuovi obiettivi, come raccontano i tre giovanissimi protagonisti di questa storia imprenditoriale “dal profumo unico” in questa intervista a Ilmadeinbergamo.it. Una chiacchierata che parte dal loro rapporto con il profumo che, come affermava uno dei più celebri scrittori francesi, “sono in grado di risvegliare un ricordo come nient’altro….”. Ricordo che per Matteo Vavassori riporta subito “al profumo dell’ambiente che cambiava con le stagioni, cosa che da piccolo mi colpiva moltissimo perché mi appariva quasi magico il fatto che gli stessi luoghi potessero avere un odore diverso durante l’anno: l’aria in primavera, la vegetazione in estate, la terra umida e le foglie in autunno, le sensazioni più fredde dell’inverno. Ricordi e sensazioni che oggi mi appaiono incredibilmente affascinanti quando, riannusando l’aria, mi sembra di viaggiare su una macchina del tempo”. Un viaggio capace di far girare al contrario le lancette degli orologi che vede “seduto sul sedile accanto” anche il fratello Luca, “colpito ogni volta dalla capacità di un profumo di riportarti in un luogo, anche senza rivederlo, provando una sensazione immediata, che arriva prima ancora di riuscire a darle un nome. Un legame tra ciò che senti e ciò che un profumo riesce a farti ricordare che fattore che nel nostro lavoro ha peraltro un rilievo non da poco”.
Il segreto di una fragranza? Creare un ambiente familiare, mettere chi lo vive a proprio agio
E Jenny Luzzana cosa ne pensa? “ Io penso soprattutto all’atmosfera che un profumo può creare”, dice dopo una brevissima pausa di riflessione e dopo aver ascoltato i due soci, puntando su “quelle fragranze che rendono un ambiente familiare e ti fanno sentire a tuo agio. È una parte del nostro lavoro che sento vicina: cercare di capire quale sensazione una persona desideri ritrovare negli spazi in cui vive”. Sensazioni che, sempre viaggiando nel tempo, si riaccendono anche al ricordo delle pubblicità dedicate ai profumi in onda quand’erano piccoli….. “Come quelle con protagonista l’orsetto Coccolino e Calimero delle pubblicità del detersivo Ava, immagini che riconosci subito, anche dopo tanti anni, con Coccolino che faceva immaginare la morbidezza, mentre Calimero raccontava il pulito attraverso un personaggio al quale era facile affezionarsi”, come commentano Matteo e Luca sorridendo al pensiero che “da bambini ricordavamo soprattutto loro, più del prodotto, mentre oggi ci colpisce quanto una pubblicità potesse entrare nella quotidianità di una famiglia attraverso una musica, una frase o un’immagine”.
Una storia imprenditoriale che ha in catalogo “Diamond” non poteva che risultare brillante…
Dal passato più “remoto” (per modo di dire, vista l’età con il numero due come prima cifra per tutti e tre i protagonisti) a quello più recente che li vede creare essenze…. Come è nata e cresciuta l’attività? “Laboratori Protecto nasce a Bergamo nel 2015, partendo da un’esigenza semplice: ritrovare sui capi asciutti quel profumo piacevole che spesso si perde poco dopo il lavaggio, assicurando invece una straordinaria persistenza come accade con una delle le fragranze che hanno accompagnato gli inizi , oggi presente nel catalogo come Diamond.
… come dimostra il mercato, con la distribuzione che oggi copre 13 Paesi
Certo, quando tutto è iniziato eravamo molto giovani e abbiamo dovuto imparare tante cose: scegliere i prodotti, ascoltare i clienti, capire di chi fidarci e organizzare il lavoro”. Cose che evidentemente sono state apprese rapidamente e benissimo, considerato che la gamma si è ampliata e le vendite online si sono moltiplicate fino a “costruire” una rete di distribuzione che oggi arriva in 13 Paesi europei, con Laboratori Protecto entrata nel frattempo a far parte di V2 Fragrance & Cosmetics. “E raccontando V2 ci teniamo a sottolineare il ruolo di Jenny per una sua particolare dote”, proseguono Matteo e Luca, “ quella di saper dare armonia al progetto. Nel confronto tra idee, sensibilità e decisioni, il suo contributo per noi ha contato e conta molto”. Complimento destinato a strappare un sorriso alla socia pronta a ribattere che “l’importante è che ognuno trovi spazio per portare il proprio punto di vista, perchè può anche accadere, come è successo, di avere a volte idee diverse, ma parlarne ci aiuta a capire meglio quale direzione prendere. E io semplicemente cerco di dare il mio contributo anche a questo equilibrio. Senza dimenticare che poi ci sono i ragazzi che lavorano quotidianamente con noi: il loro impegno, le loro osservazioni e l’attenzione alle cose che dall’esterno si vedono poco sono un valore aggiunto concreto. La storia dell’azienda si costruisce anche attraverso il loro lavoro”.
A vincere è sempre il gioco di squadra, mettendo sempre in campo i “giocatori” migliori…
Un gioco di squadra che vede scendere in campo anche partner esterni ai quali viene affidata la produzione: come vengono scelti? “Cerchiamo persone con cui poter parlare apertamente del prodotto, anche quando qualcosa va rivisto. La competenza tecnica è fondamentale, così come la disponibilità ad ascoltare e a lavorare insieme su un miglioramento.Valutiamo come un’azienda gestisce la qualità, la documentazione, la tracciabilità e i tempi.
…. e controllando che siano rispettate sempre le regole del gioco
Verifichiamo con attenzione anche il rispetto delle normative: è una responsabilità che sentiamo verso chi utilizza i nostri prodotti e che non possiamo dare per scontata”, è la risposta di Matteo e Luca, con Jenny pronta ad accendere i riflettori anche su un’altra “voce” importante: la capacità di “saper affrontare le difficoltà, perché è nel momento in cui emerge un problema che capisci se c’è davvero disponibilità al confronto. Poter parlare con chiarezza, trovare ascolto e cercare insieme una soluzione dà solidità al rapporto. Affidarsi a specialisti significa riconoscere il valore delle competenze altrui. Il risultato dipende anche da quanto riusciamo a lavorare bene insieme”. Un gioco di squadra in una partita quotidiana il cui obiettivo è vincere ogni sfida, sia che si tratti di fare una lavatrice, sistemare la biancheria, prendersi cura dei tessuti di casa, cercando di rendere ogni singola scelta del cliente gesto semplici da scegliere e da utilizzare”.
Le essenze affascinano l’olfatto, gli enzimi assicurano pulizia e igiene
Con una scelta che spazia dalle essenze profumate per il bucato “che permettono di trovare una fragranza personale e di dosarla secondo le indicazioni d’uso e che rappresenta una parte importante dell’esperienza peraltro condivisa spessissimo da migliaia di persone diverse alle quali lo stesso profumo può piacere per ragioni completamente diverse”, per proseguire con “il detersivo enzimatico concentrato per la pulizia e l’igiene di bianchi e colorati”; e, ancora, con “l’ammorbidente neutro concentrato che completa il trattamento grazie all’ossigeno attivo che integra il lavaggio per esigenze di smacchiatura e sbiancamento, sui tessuti compatibili e seguendo le istruzioni”.
I Deo tessuti spray riaccendono la profumazione tra un lavaggio e l’altro
E poi ci sono i “Deo tessuti spray che consentono di rinnovare la profumazione della biancheria e dei tessuti di casa tra un lavaggio e l’altro e dei quali Jenny Luzzana tiene a sottolineare “ il valore rappresentato an he dalla semplicità d’uso, perché una persona deve riuscire a capire facilmente quale prodotto le serve e come inserirlo nelle proprie abitudini. Il nostro compito è accompagnarla in questa scelta con informazioni chiare”. Come chiarissime sono le informazioni che i tre soci sono puntualmente pronti a fornire anche di fronte alla richiesta di saperne di più sulle varie essenze, di scoprire cosa sono le famiglie olfattive, di come funziona una microcapsula… “Tra le nostre fragranze ci sono Diamond, Red Diamond & Ylang Flower, Fior di Cotone e Muschio Bianco. A breve aggiorneremo l’assortimento introducendo nuove proposte: anche per noi è una parte del lavoro che mantiene viva la curiosità.
Agrumate, floreali, legnose: ognuno appartiene a una propria “famiglia olfattiva”
Le famiglie olfattive sono un aiuto per orientarsi. Le agrumate richiamano sensazioni fresche e vivaci; le floreali ricordano singoli fiori o bouquet; le legnose comprendono accordi come cedro e sandalo; le ambrate esprimono sensazioni più calde, spesso vanigliate o speziate. Ma una composizione può anche riunire elementi di più famiglie. Le microcapsule, invece, si possono immaginare come piccoli involucri che proteggono la fragranza e ne permettono il rilascio nel tempo. Nelle applicazioni per il bucato possono depositarsi sulle fibre e liberare il profumo anche successivamente, attraverso il movimento e l’attrito. Dire che “scoppiano tutte in lavatrice” è quindi una semplificazione. Il loro interesse sta proprio nel prolungare l’esperienza olfattiva, con risultati che dipendono dalla formulazione, dal tessuto e dalle condizioni di lavaggio, asciugatura e utilizzo”. Quali profumazioni per ambiente e tessuti sono più richieste? E la scelta cambia secondo il cliente? “Le preferenze cambiano secondo il mercato e il canale di vendita”, rispondono quasi all’unisono i tre soci. “Tra gli spray proponiamo, per esempio, Diamond, Fior di Cotone, Baby Dream e Diamond & Ylang Flower: sono modi differenti di immaginare il profumo dei propri tessuti. Ci interessa soprattutto capire che cosa una persona cerca. Per qualcuno il profumo giusto deve ricordare il bucato pulito; per qualcun altro deve essere morbido e avvolgente; altri desiderano una presenza più intensa. Nella scelta si incontrano necessità, edonismo e identità: l’esigenza pratica di profumare qualcosa, il piacere di sentire una fragranza e il desiderio di riconoscersi in essa”. Concetti espressi dai tre soci perché condivisi da sempre, con Jenny Luzzana desiderosa di aggiungere una domanda: “Che cosa le piace sentire quando entra in casa o apre l’armadio?”, spiegando che “ da quella risposta si può iniziare a capire il suo gusto, lasciandole il tempo di trovare ciò che sente vicino. Età, genere e situazione familiare, da soli, raccontano solo una piccola parte della persona”.
Il packaging è il primo incontro con il prodotto. Deve essere curato e riconoscibile
E quanto conta invece il packaging e come commercializzate i prodotti? “Il packaging è il primo incontro con il prodotto. Deve essere curato e riconoscibile, ma anche chiaro: deve aiutare a scegliere una fragranza e a capire come utilizzarla. Vendiamo attraverso il nostro e-commerce Laboratori Protecto e una rete di rivenditori e distributori. Sul sito si trovano anche le informazioni sui punti vendita e su come diventare rivenditore.
On line si trovano i punti vendita, ma anche come diventare rivenditori
Online c’è la comodità di conoscere la gamma e riordinare. In negozio c’è il rapporto con una persona che può ascoltare, consigliare e accompagnare nella scelta. Anche dietro una vendita online ci sono comunque sempre persone. Una risposta chiara, un consiglio o l’attenzione con cui viene seguito un ordine contribuiscono all’esperienza di chi acquista. I ragazzi che lavorano ogni giorno con noi danno forma anche a questa parte del rapporto con il cliente”.
La sicurezza innanzitutto, E subito dopo chiarezza , attenzione per l’ambiente…
In che ordine d’importanza mettereste sicurezza, qualità, sostenibilità e persistenza? “Partiamo dalla sicurezza nell’uso previsto e dalla chiarezza delle indicazioni. Poi vengono la qualità della formulazione e la capacità del prodotto di svolgere bene la propria funzione. L’attenzione all’ambiente deve accompagnare le scelte sulle materie prime, sui dosaggi e sugli imballaggi. La piacevolezza e la persistenza della fragranza completano l’esperienza che vogliamo offrire e hanno un ruolo importante nella scelta del cliente. Sappiamo di lavorare in un mercato nel quale ci sono anche concorrenti che lavorano bene e propongono prodotti interessanti ma lci piace consideriarli uno sprone a studiare, a osservare e a migliorarci. C’è sempre qualcosa da imparare e la qualità va sostenuta con il lavoro quotidiano”. Lavoro quotidiano che porta a “viaggiare” in mezza Europa… “ Oggi distribuiamo in 13 Paesi, un un risultato che ci fa piacere soprattutto pensando ai rapporti nati lungo il percorso: persone che hanno conosciuto i prodotti e hanno deciso di lavorare con noi” , rispondono ormai “in coro” Matteo, Luca e Jenny. “Confrontarsi con lingue e abitudini diverse ci ha insegnato molto. Quello che funziona in un mercato può richiedere un approccio differente in un altro, e per questo ascoltiamo i partner locali. Vogliamo continuare a sviluppare la presenza internazionale e seguire meglio i mercati nei quali siamo già presenti. Tenendo sempre presente che crescere significa anche riuscire a mantenere vicini i rapporti, pur lavorando a distanza e che essere disponibili, rispettare gli impegni e accompagnare i partner nelle difficoltà sono aspetti importanti. Quando valutiamo una nuova opportunità, pensiamo anche a come potremo seguirla nel tempo”.
L’identikit del cliente? Una persona che ama prendersi cura della propria casa e dei propri capi
E se doveste “disegnare” un identikit del vostro cliente? “ Pensiamo a una persona che trova piacere nel prendersi cura della propria casa e dei propri capi. Qualcuno per cui una maglia appena lavata o un ambiente piacevolmente profumato sono piccoli momenti positivi della giornata. Può avere gusti molto diversi dai nostri, ed è proprio questo che rende interessante ascoltarlo. C’è chi vuole un profumo discreto, chi lo desidera più presente e chi cambia fragranza secondo il momento. A questa sensibilità si aggiunge spesso un’esigenza molto pratica: capire che cosa scegliere, come usarlo e quale risultato aspettarsi. Cerchiamo di conoscere la persona partendo da queste domande. Il consiglio giusto deve aiutarla a trovare qualcosa che piaccia a lei, anche quando la sua scelta è diversa dalla nostra”.
Ogni cliente che ci rinnova la propria fiducia ci stimola a migliorarci sempre più
Uno dei principali “testimoni” della capacità di fare impresa è il tasso di fidelizzazione…. “Per dare una percentuale significativa bisogna indicare il periodo e il canale osservato: il riacquisto sul sito e quello attraverso un rivenditore raccontano percorsi diversi. Sul piano personale, ci piace pensare alla fidelizzazione come a una fiducia che si rinnova. Una persona prova un prodotto e, se si trova bene, decide di sceglierlo ancora. Quella decisione ha valore e porta con sé una responsabilità. Ci piacerebbe che il cliente sentisse di poter contare sulla nostra disponibilità anche dopo l’acquisto. Ascoltare una domanda o una difficoltà è parte del lavoro. In questo, l’attenzione dei ragazzi che collaborano con noi fa la differenza. Non pensiamo che un cliente sia “nostro per sempre”. Ci piacerebbe che continuasse a sceglierci perché si trova bene, sentendosi libero di farlo”.
Ci sono nuovi prodotti in arrivo e un “restyling” di altri già in vendita
Ci sono nuovi prodotti in cantiere? “Sì, stiamo lavorando su nuove fragranze e sull’evoluzione dei prodotti che i clienti già conoscono.
L’attenzione al cliente si misura anche nelle formulazioni migliorate senza variazioni nel prezzo
C’è anche una cosa che non abbiamo ancora comunicato direttamente e che ci fa piacere raccontare qui: abbiamo già introdotto sul mercato formulazioni migliorate, mantenendo invariato il prezzo di vendita. È il risultato del lavoro sulle formule e della ricerca delle materie prime. Abbiamo voluto che questi miglioramenti arrivassero a chi acquista senza un aumento di prezzo. Ci piace che il lavoro sulla qualità possa tradursi in un vantaggio concreto per chi ci sceglie. È un modo per dare seguito alla fiducia ricevuta, anche attraverso miglioramenti che non sempre sono immediatamente visibili dall’esterno. A breve aggiorneremo anche l’assortimento delle essenze. Le altre novità le presenteremo quando avremo caratteristiche e tempi definiti, così da poter spiegare bene che cosa aggiungono e per quale esigenza sono state pensate”.
Levéa, Archivio Parfums, Séntair: nell’aria c’è già profumo di nuovi progetti…
Dalle essenze per la casa e il bucato a quelle per la persona, da Laboratori Protecto a V2 Fragrance & Cosmetics ma con altre novità all’orizzonte…. “Al nome Laboratori Protecto siamo affezionati, ed è il nome attraverso il quale tante persone hanno conosciuto il nostro lavoro. Vogliamo continuare a farlo crescere mantenendone l’identità. Il progetto più ampio è V2 Fragrance & Cosmetics, nel quale, accanto a Laboratori Protecto, ci sono Levéa, dedicato alla cosmetica e alla cura della pelle; Archivio Parfums, alla profumeria; Séntair, alla profumazione degli ambienti e ai sistemi di diffusione. Sono marchi con personalità e destinazioni diverse, uniti dallo stesso progetto di qualità: attenzione alle formule, alle materie prime e all’esperienza di chi li utilizza. E’ importante che ogni marchio abbia una propria identità e un motivo preciso per far parte del progetto. MC piace pensare a V2 come a un lavoro condiviso, nel quale sensibilità diverse possano trovare un equilibrio. Vogliamo crescere mantenendo attenzione a ciò che ciascun brand promette e alle persone che lo scelgono”.
… da realizzare anche attraverso nuove collaborazioni
Avete collaborazioni particolari? Quali vi piacerebbe sviluppare? “Molte collaborazioni cominciano da una conversazione e dalla sensazione di poter lavorare bene insieme. Poi servono impegno, chiarezza e tempo perché quel rapporto diventi qualcosa di concreto. Ci interessano l’ospitalità, il benessere e la cura degli ambienti, perché il profumo può contribuire al ricordo di un luogo. Ci interessa anche lo sport, che fa parte della quotidianità di tante persone. Proprio in questo ambito, a breve avvieremo come V2 Fragrance & Cosmetics una partnership legata a un torneo di tennis nel territorio bergamasco, insieme a una scuola di tennis che apprezziamo e con cui ci lega anche un rapporto di amicizia. Ci fa piacere che questa collaborazione nasca sul territorio. È un’occasione per incontrare persone e partecipare a un’iniziativa che sentiamo vicina. Quando penso a una collaborazione, mi interessa anche questo: il rapporto umano che può nascere e la possibilità di costruire qualcosa insieme” .
E per chi fa sport ci sono le linee Action e Sprint
A proposito di sport: il problema degli odori nei capi indossati per fare attività amatoriale o agonistica, non è poca cosa…. “ È una situazione diffusissima: si torna da un allenamento, si lava l’abbigliamento e si vorrebbe ritrovarlo fresco e piacevole da indossare. Lo conoscono bene anche le famiglie che si occupano dei capi dei figli. Nella nostra gamma ci sono Action e Sprint, disponibili come essenze per il bucato e come spray per tessuti. Quando ci viene chiesto un consiglio, partiamo dal lavaggio: deve essere adatto al tessuto e allo sporco. Per i capi compatibili proponiamo il detersivo enzimatico per la detergenza, l’ossigeno attivo come supporto contro macchie e cattivi odori e l’essenza per la profumazione finale, rispettando le istruzioni dei prodotti e l’etichetta del capo. Detergenza e profumazione hanno funzioni diverse. Spiegarlo bene aiuta a usare i prodotti con le giuste aspettative e a ritrovare una sensazione piacevole quando si prepara la borsa per il prossimo allenamento, la prossima gara o partita magari del figlio adolescente, con gli ormoni che chiedono una particolare attenzione…” .
Con i bambini più piccoli attenzione al talco….
Dagli adolescenti ai più piccoli: perché consigliate attenzione nell’uso del talco con i bambini piccoli? “ Quando si parla di bambini piccoli, la prima cosa è avere attenzione per le loro esigenze. Il nostro invito alla prudenza riguarda tutti i prodotti utilizzati su di loro, soprattutto nei primi anni di vita: vanno scelti in base all’età e alla destinazione d’uso, seguendo le indicazioni e facendo riferimento al pediatra per la cura della pelle. Nel caso del talco in polvere, una preoccupazione specifica è la possibilità che venga inalato, con il rischio di problemi respiratori. C’è poi una distinzione utile nel nostro settore: una fragranza “talcata” richiama una sensazione morbida e cipriata, ma questa definizione da sola non indica la presenza di talco in polvere. Un profumo per tessuti, infine, rimane un prodotto per tessuti: non va applicato sulla pelle del bambino e non sostituisce un prodotto per la sua cura” . L’intervista volle al termine, ma resta il tempo per un’ultima domanda “personale”: qual è la fragranza preferita da ognuno di voi “Io sono legato a Gentleman. Poi c’è una nuova fragranza che lanceremo a breve e che mi piace molto, ma per il momento ne tengo ancora per me il nome.”, è la risposta di Matteo, mentre Luca sceglie Action. “Mi piace il suo carattere fresco e dinamico: è una fragranza nella quale mi riconosco.”. Infine Jenny: “La mia preferita è Fior di Cotone, perché la associo all’idea di una casa accogliente. È una di quelle fragranze che sento vicine al mio gusto e che mi fa piacere ritrovare negli ambienti di tutti i giorni. Lavorare quotidianamente con i profumi non toglie questa parte istintiva e personale: alla fine ce n’è sempre uno che senti più vicino.” Tre risposte diverse fornite da tre soci che hanno invece un’unica, identica, risposta al quesito finale: cosa vi piacerebbe conservare di quando avete iniziato?” ” La curiosità, la voglia di sapere sempre osservare e a trovare interesse anche nelle cose piccole. Partendo giovani si impara molto provando e correggendo gli errori; ci piacerebbe conservare questa disponibilità a imparare, a confrontarci apertamente. Veniamo dalla provincia di Bergamo e siamo legati a un’idea concreta del lavoro: cercare di fare bene ciò che si è promesso e riconoscere quando qualcosa va migliorato. Vorremmo che questo atteggiamento restasse anche mentre l’azienda cresce, continuando a dare spazio alle persone. Questa intervista sha visto come protagonisti i soci, ma l’azienda vive nel lavoro quotidiano dei ragazzi che sono con noi. Le loro idee, l’impegno e il modo in cui affrontano una difficoltà contribuiscono al progetto quanto le decisioni che prendiamo noi. Ci piacerebbe che ognuno potesse sentirsi ascoltato e trovare occasioni per crescere, professionalmente e personalmente. Se riusciremo a mantenere questo equilibrio, crediamo che il progetto possa crescere in un modo nel quale tutti ci riconosciamo”.