ILMADEINBERGAMO: il portale che racconta le eccellenze del territorio.

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Artigianato

Via che vai sorprese che trovi: l’idea per una passeggiata
alla scoperta delle piccole-grandi attività che offrono

Via che vai sorprese che trovi: l’idea per una passeggiata alla scoperta delle piccole-grandi attività che offrono

“Via che vai sorprese che trovi”: si chiama così la nuova iniziativa realizzata da IlMadeinBergamo.it nel suo “cammino” intrapreso con l’obiettivo di far conoscere sempre più ai lettori (dai bergamaschi ai turisti) tutto quanto offre il territorio. Un “invito” a ritagliarsi una pausa di relax e piacere, facendo una passeggiata per le vie del capoluogo (ma anche dei paesi visto che in parallelo è partita anche la rubrica “Paesi che vai, sorprese che trovi….) alla scoperta di tutte le attività che offrono: dalla bottega artigiana al negozietto dove fare shopping, spesso d’autore. Una nuova iniziativa realizzata (da un nuovo portale cresciuto fino a superare le 200mila visualizzazioni di pagina in un solo mese) per far scoprire, o riscoprire, innanzitutto agli stessi abitanti vie e quartieri diversi della propria città (facendo oltretutto sano moto…) ma allo stesso tempo per contribuire a sostenere le attività commerciali e artigianali più piccole aiutandole a “restare aperte” e garantendo così che troppo aree del capoluogo o dei centri in provincia non diventino solo dei tristi (e pericolosi) dormitori.

Marco Benzoni, il ferro rende la casa preziosa

Marco Benzoni, il ferro rende la casa preziosa

Un soppalco può essere un’ottima soluzione per chi è alla ricerca di più spazio in un ambiente, per chi vuole ritagliarsi un angolo per andare a guardarsi un cartone animato con i bambini mentre la mamma di sotto prepara la cena; oppure uno spazio tutto suo dove andare a riordinare i lavori che non si è riusciti a smaltire in ufficio. O, ancora, può rappresentare il modo migliore per trasformare una vecchia casa in una moderna e giovanile, dandole contemporaneamente un tocco caldo e rustico….

Daniela bijoux, è la creatività la materia più preziosa

Daniela bijoux, è la creatività la materia più preziosa

La collana che ha creato e che ha amato di più è quella che l’ha accompagnata nel giorno in cui la sua storia d’amore ha scritto una delle pagine più importanti: il suo matrimonio. Una collana realizzata modellando un filo di alluminio e utilizzando pietre dure, due dei tantissimi materiali che Daniela Madona, titolare di Daniela bijoux aperto ad Almé nel 2007, ha selezionato e “lavorato” nella sua attività: pietre dure, resine, vetri e, soprattutto ceramiche e alluminio, ma anche materie prima decisamente inconsuete

Alma Idraulica, il calore pulito delle caldaie a legna

Alma Idraulica, il calore pulito delle caldaie a legna

“Il fuoco è brillante, il fuoco è pulito”: così è scritto nelle pagine di Fahrenheit 451, il famosissimo romanzo  di Ray Bradbury nel quale un corpo di agenti speciali di polizia ha l’ordine di bruciare i libri, considerati un pericolosissimo strumento di libertà di pensiero. Per Matteo Patelli, che con il padre Albertino gestisce a Gaverina l’Alma Idraulica, azienda idraulica di famiglia fondata nel 2007, il fuoco più brillante e pulito non è quello che si sprigiona dalla combustione della carta, ma dalla legna. O meglio, dalla legna che viene bruciata nelle più moderne caldaie, capaci di far convivere nello stesso impianto passato e futuro, il fascino di una fiamma alimentata dal combustibile più naturale e affascinante da sempre con la tecnologia capace di abbattere le emissioni inquinanti. Già, perché se bruciata in vecchie caldaie (così come del resto sul camino o nelle vecchie stufe) la legna bruciando può inquinare anche parecchio, come dimostrano del resto i divieti ad accendere i camini emanati negli anni scorsi, ma l’inquinamento può essere invece praticamente fatto scomparire, come d’incanto, utilizzando le caldaie di nuova generazione. Dal combustibile più antico e dalla tecnologia moderna nasce il riscaldamento ideale “Di fatto esistono due “ere del riscaldamento a legna”, esordisce Matteo Patelli: “quella degli impianti realizzati prima della nuova  tecnologia e quella degli impianti  progettati e installati dopo che la nuova ricerca ha permesso di realizzare impianti incredibilmente efficaci nell’abbattere le emissioni”. Il segreto? La tecnologia che prima brucia la legna e poi i gas prodotti dalla combustione… […]

Tironi, restaurare mobili è un lavoro autentico

Tironi, restaurare mobili è un lavoro autentico

Se invece che di carne e ossa Silvio Tironi,  restauratore, disegnatore e scultore, fosse fatto di legno, di certo sarebbe fatto di radica e massello, le parti più nobili e resistenti delle migliori essenze. Esattamente come la  sua arte, nobilitata da anni di studio ed esperienza, destinata a far resistere nel tempo gli oggetti più preziosi.  Un’arte pregiatissima, come quella della parte più preziosa del tronco per venatura e gioco di nodi, la radica appunto: un’arte talmente profonda da penetrare nel cuore dei legni più antichi, laddove si cela appunto il massello, permettendogli di salvare i capolavori in legno più preziosi ma anche più danneggiati dal tempo con la stessa precisione chirurgica di un medico chiamato a salvare una vita umana. Un’arte affinata in oltre 30 anni di attività mettendosi in gioco ogni giorno, nella consapevolezza che in un mestiere così c’è sempre qualcosa da imparare. Cosa occorre per far bene questo mestiere? Innanzitutto moltissima pazienza… Prendendo esempio dal legno, dagli alberi e in particolar modo da due loro caratteristiche tipiche: la pazienza, che gli alberi hanno nel creare sul proprio tronco un anello anno dopo anno e che Silvio Tironi  si è imposto  nell’eseguire ogni lavoro con i ritmi più naturali, senza la fretta di finire, consegnare, incassare;  e l’umiltà, che gli alberi mettono per esempio nel donare i frutti ogni anno, senza chiedere nulla in cambio, e che il restauratore disegnatore e sculture  ha dimostrato di possedere nel proprio Dna. Accettando, per esempio, quand’era ancora garzone di bottega, i rimproveri, […]

Paganessi, è l’orafo a impreziosire i gioielli

Paganessi, è l’orafo a impreziosire i gioielli

A chi gli chiede quale sia il suo gioiello più prezioso, Gianluigi Paganessi risponde senza esitare: sua figlia Chiara. Ed è impossibile dargli torto, guardando i due occhi azzurro turchese incastonati in un viso circondato di boccoli d’oro. Ma se è vero che agli occhi di un padre nessun gioiello può apparire più prezioso della propria figlia, è altrettanto vero che Gianluigi Paganessi è il “papà” di centinaia di altri straordinari gioielli creati nel corso di una carriera iniziata quasi per caso. Prima in un piccolo laboratorio artigiano in via Pignolo e, dal 2001, nel nuovo negozio di via Sant’Alessandro 4, all’interno di una riservata galleria di un’ elegante casa ottocentesca, punto d’approdo per decine d’innamorati che vogliono stupire la propria “lei” senza sbagliare, ma anche di appassionati di pietre e di clienti che desiderano gioielli assolutamente unici e personalizzati. Oggetti frutto di una sensibilità e di un gusto unici, uniti a un’abilità manuale naturale, affinata subito dopo gli studi, non sul “banchetto” di un orafo, ma nelle officine dove Gianluigi Paganessi, campione europeo di motociclismo e ottimo pilota di rally, preparava le proprie moto e auto alla vigilia di ogni corsa. Una passione nata per caso e cresciuta a tutta velocità Già, perchè la carriera di artigiano orafo di Gianluigi Paganessi è nata davvero per caso ed è legata a doppio filo alla passione per i motori. Era il 1992 e il giovane campione (ha studiato ingegneria meccanica motoristica a Modena) aveva deciso di aiutare un amico, scultore, incapace di […]

Romelli, il legno e il ferro che arredano

Romelli, il legno e il ferro che arredano

“L’architetto d’oggi,  l’architetto universitario,  impari da tutti gli artigiani:  impari dal falegname, dal fabbro, da tutti gli artigiani. È bellissimo”. Chissà quanti laureati in architettura hanno fatto proprio l’invito rivolto loro da un “collega” famosissimo, Gio Ponti, che in “Amate l’architettura” ha sottolineato quanto sia importante “imparare le cose fatte con le mani”? Per gli architetti, magari neolaureati, desiderosi di seguire il preziosissimo consiglio, passando dalle fredde aule del politecnico per entrare nella calda atmosfera di una “bottega” artigianale, ecco un possibile nome di un “insegnante”, di un artigiano a cui chiedere si “salire in cattedra” per spiegare nel modo più semplice, come è nelle abitudini di un “semplice” artigiano, svolgendo semplicemente il suo lavoro quotidiano, la straordinaria bellezza del creare oggetti d’arredo con le proprie mani, la propria fantasia sempre abbinando alla bellezza la  praticità. Rispettando antiche tradizioni trasmesse di generazione in generazione. Molti architetti dovrebbero guardarlo creare con le proprie mani Il nome è quello di Luigi Romelli e per vederlo al lavoro occorre salire fra le montagne della Valle Seriana, in provincia di Bergamo, fino a raggiungere la valle di Scalve dove, a Vilminore, frazione Meto, ha aperto la sua attività. Una bottega dai due volti, visto che Luigi Romelli, faccia da eterno ragazzino sognatore e mani capaci  di trasformare qualsiasi sogno in realtà, è sia falegname sia fabbro. Un artigiano che nella minuscola frazione di Vilminore, dove le case di pietra e legno si contano sulle dita delle mani, disegna e realizza bellissime balconate in legno […]

Portico della musica, il mistero del suono è svelato

Portico della musica, il mistero del suono è svelato

Una grande volta può custodire un misterioso segreto acustico. Accade a Bologna, dove sotto alla torre dell’Arengo, costruita al centro del Palazzo del Podestà, sorretto da quattro pilastri che vanno a formare altrettanti angoli e che grazie alla sua struttura architettonica il “voltone” crea un particolare effetto che permette di parlarsi dagli angoli opposti senza farsi sentire dai passanti. Basta rivolgere la faccia contro il muro nei due angoli opposti e mormorare anche con un tono di voce talmente basso da risultare quasi impercettibile e le parole giungeranno invece nitidissime alle orecchie di chi è all’ascolto dal lato opposto. Un misterioso effetto acustico finito al centro di una leggenda secondo la quale nel Medioevo questo permetteva ai lebbrosi di confessarsi sussurrando al padre confessore senza la necessità di avvicinarsi e rischiare di contagiarlo. Ma anche un piccolo portico in un e semisconosciuto  paese circondato dalle montagne può nascondere diversi “segreti acustici”, pronti però in questo caso a essere svelati. Avviene a San Giovanni Bianco, in valle Brembana, dove ogni “mistero sonoro” può essere facilmente spiegato. Basta andare al “Portico della musica” dove Paolo Bonzi e i suoi collaboratori non solo propongono diversi tipo di strumenti musicali (da quelli a corda alle percussioni e batterie) ma insegnano a suonarli. Scoprendone ogni segreto attraverso i corsi di musica individuali per strumenti (pianoforte, chitarra classica-acustica-elettrica, basso acustico ed elettrico, violino , batteria e percussioni) affidati a persone diplomate e certificate. Corsi che Paolo Bonzi  organizza anche negli asili e nelle scuole primarie con […]

Selvino 5, 6 e 7 giugno

Bergamo Capitale Mondiale dell’Enduro 2025
riaccende i motori per l'evento leggendario
delle moto d'epoca

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Passeggiando alla scoperta di Bergamo e di nuove opportunità per fare shopping, trovare servizi….

Girando alla scoperta della provincia di Bergamo potresti fermarti per una sosta ed entrare….

Dica bau bau
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I consigli della veterinaria per i vostri amici animali

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FantAtalanta

Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.

Bergamo com'era?

Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.

Guarda tutti gli scatti
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Aldo Descrovi

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l’ex pilota che si è messo in testa di dover proteggere la sicurezza dei motociclisti

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Raccontatevi in un video

Ci sono molti modi per raccontarsi, per far conoscere la propria attività, la propria offerta, commerciale o professionale, ma anche la propria storia, la propria esperienza, la propria professionalità, la propria passione. Uno di questi modi è farlo attraverso un video capace di moltiplicare esponenzialmente la visibilità di ogni attività anche grazie all'utilizzo dei social network…

Scopri come fare

Per migliorare la vita di tutti

Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini

A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno

Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)

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Professionisti

Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.

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Artigiani

Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…

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