Ostello della gioventù, un’accoglienza da raccontare

Raccontare la propria attività, cosa si "offre" ai clienti è importante.  Raccontarlo bene, o addirittura benissimo, può contribuire al successo dell'attività stessa. Cosa che sa benissimo Michele Forchini, direttore dell'Ostello di Bergamo, che chiamato nel 2016 a risollevare una situazione non certo facile lo ha fatto prima migliorando la struttura e il servizio e poi raccontandolo.  E lo ha fatto talmente bene da vincere il premio come miglior attività di social media marketing per le strutture extra alberghiere. Un riconoscimento nazionale è giunto, a dire la verità inatteso,  al termine degli "Hospitality Social Awards" organizzati ogni anno al Palacongressi di Rimini, e che ha riempito d'orgoglio il giovanissimo direttore, alla quarta partecipazione all'evento. "Quando ho sentito il nome Bergamo quasi non ci credevo, considerata la  concorrenza di alto livello", ha commentato Michele Forchini.  "La soddisfazione è stata enorme per un riconoscimento alla nostra capacità di  raccontare  la vita di chi vive l’ostello, dallo staff agli ospiti. Un racconto quotidiano su Facebook e Instagram con due linee editoriali ben precise, mirate a  fidelizzare chi frequenta i social".Obiettivo raggiunto, come testimoniano le richieste d'informazioni e di prenotazioni che  ogni giorno arrivano attraverso i profili ufficiali, guidando nuovi ospiti, italiani e stranieri, nella struttura sulle colline del Monterosso, incorniciata dal verde circostante  e con di fronte una delle più affascinanti vedute di Città alta, da ammirare magari dalla grande terrazza ricavata sul tetto dell'edificio. Una struttura capace di non rappresentare affatto una scelta di ripiego, una sorta di albergo di serie C,  ma una validissima alternativa ad altre  possibili soluzioni, con un rapporto qualità prezzo capace di farne l'approdo ideale non solo per migliaia di studenti e giovani ma anche per famiglie, membri di associazioni, gruppi sportivi, folkloristici, interreligiosi, maestranze in trasferta di lavoro. Migliaia di persone ogni anno provenienti da ogni angolo del mondo, anche grazie all'aeroporto di Orio al Serio sempre più straordinario volano per l'offerta turistica bergamasca, per scoprire le bellezze paesaggistiche, storiche, culturali di Bergamo e del suo territorio, ma anche per motivi di studio o per lavoro, e che all'ostello della gioventù trovano un ambiente familiare, curato e organizzato. Spessissimo "repeaters",  a testimonianza di quanto bene si trovino gli ospiti  che qui trovano tanto le camere quanto le aree comuni linde e ospitali come sanno esserlo solo quelle delle migliori pensioni a conduzione familiare, con le lenzuola candide e gli asciugamani che “sanno di buono”,  i soffici piumini invernali e le morbide trapuntine estive per il miglior sonno, l'accogliente cucina con sala dove fare la prima colazione, ma anche cenare e pranzare; la lavanderia con lavatrice e asciuga biancheria a gettoni. Fino all'ampio salone dove potersi rilassare, leggendo, navigando in Internet, scambiando esperienze con gli altri ospiti provenienti da Paesi diversi, o chiedendo informazioni ai gentilissimi  addetti alla reception, sempre disponibili a fornire una risposta a qualsiasi domanda: cosa visitare in città o in provincia, dove pranzare o cenare (bene e a buoni prezzi, in alcuni casi addirittura convenzionati con la struttura), dove divertirsi, come raggiungere il centro storico (il capolinea dell'autobus  è proprio davanti all'ostello) o l’aeroporto (con  un servizio navetta). Info: xxxxxxx

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