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Bobadilla, da 40 anni accendiamo le vostre notti

Ci sono discoteche che per una, due o al massimo tre stagioni fanno tendenza, fanno il tutto esaurito, sono costrette a mettere i buttafuori all'ingresso del locale per selezionare i clienti (mentre molti concorrenti sono disperatamente a caccia di bravi "buttadentro") con i titolari e i direttori artistici che vanno fieri di questo primato, che raccontano di aver fatto viaggiare a mille un locale per tre anni di fila quasi come se avessero conquistato tre ori olimpici. Poi ci sono locali che fanno tendenza da decenni, da quando sono nati, guidati da proprietari e direttori artistici per i quali restare perennemente sulla cresta dell'onda è la normalità, nulla di cui vantarsi o sbandierare ai quattro venti. È a questa categoria, ristrettissima, di locali che appartiene il Bobadilla Feeling Club di Dalmine, per tutti "il Boba". Un locale che da 42 anni consecutivi rappresenta un richiamo irresistibile per il popolo della notte, quasi fosse un faro in mezzo al mare pronto a guidare migliaia di navigatori verso l'approdo più divertente, coinvolgente, e allo stesso tempo esclusivo.

Il vero stile consiste nell'unire l'esclusività al coinvolgimento

Ma anche un locale dove ritrovare il "giro" dei clienti più affezionati, come in un esclusivo circolo dove non si va perché si è alla ricerca della tendenza o del divertimento a tutti i costi, ma perché è un luogo vero dove star veramente bene, dove ritagliarsi una notte di autentico relax e piacere senza la spasmodica ricerca della voglia di stupire o di essere stupiti da chissà quali effetti speciali. Tutto così normale da risultare assolutamente speciale.

Boba? È sinonimo di discoteca così come IPod di lettore Mp3...

È per queste (e per mille altre ragioni) che il Boba è diventato, nel virtuale dizionario del popolo della notte, sinonimo di discoteca e di divertimento, così some Ipod è diventato sinonimo di lettore Mp3, o come Ferrari è sinonimo di fuoriserie. Marchi tribali, il cui acquisto dà l'accesso a un club esclusivo. Lo stesso fenomeno che accade per il Boba che può contare su una straordinaria "tribù" di affezionati clienti, provenienti da Bergamo, da Milano, dall'intera Lombardia e spesso da altre regioni, attratti dal mito di un locale che non ha eguali in Italia. Un mito costruito giorno dopo giorno, per anni, da Benvenuto (nomen omen) Maffioletti, patron del locale e straordinario conoscitore di jazz (è stato lui a portare alla Cascina Bianca, come si chiamava agli esordi il Bobadilla, i più grandi nomi del jazz mondiale) e dai suoi più stretti collaboratori. A cominciare dalla moglie, Anna Marchesi, per proseguire con i figli, Omar e Valter,  a Fabrizio Pirola, "storico" direttore del locale fino a giungere a Stefano Bertoletti, subentrato negli ultimi anni alla "guida" del locale.  Tutti d'accordo nel riassumere quattro decenni di successi utilizzando tre semplici concetti: "stessa proprietà, uguale gestione, identico stile". Tre capitoli diversi, ma legati indissolubilmente uno con l'altro, di una storia iniziata il 9 marzo 1972, data di nascita del Bobadilla nella sua nuova veste, moderna e funzionale. Una discoteca elegante, innovativa e rivoluzionaria rispetto alle mode del tempo, al di fuori di ogni tendenza e in grado di mantenere inalterato il suo significato nel tempo.

Qui sono passati Adriano Celentano, Lucio Dalla, Teo Teocoli...

Un locale capace di anticipare gli anni della “Febbre del sabato sera” durante i quali si è consolidato un nuovo concetto di locale: la discoteca. Dal Boba sono passati numerosi artisti live e cabaret, ancora famosi oggi: da Gino Paoli a Ornella Vanoni; da Claudio Villa a Lucio Dalla e Adriano Celentano, da Renato Pozzetto, a Valter Chiari, Teo Teocoli e tanti altri personaggi le cui immagini sono gelosamente custodite da Benvenuto Maffioletti in un album unico.

…e leggende del jazz come Chet Baker, Gerry Mulligan, Sarah Vaughan

Un album che raccoglie anche le straordinarie immagini di Herbie Hancock, Chet Baker Quartet, Elvin Jones, Gerry Mulligan Quartet, Dave Holland, Max Roach, Sarah Vaughan e molte altre leggende del jazz che negli Anni 80 hanno visto il Bobadilla protagonista assoluto, palcoscenico di serate destinate a restare impresse in maniera indelebile nella memoria di chi ha avuto la fortuna di viverle.

La ciliegina sulla torta è stata abbinare la grande musica con l'alta cucina

Esclusivi appuntamenti con musica d'autore, ma anche con il grande cabaret che ha guidato sul palcoscenico del Bobadilla i personaggi più divertenti di Zelig. O con l'alta cucina, che proprio in questo decennio ha completato il menù di proposte del Bobadilla, con il varo del progetto ristorazione: una nuova iniziativa che ha permesso al Boba di ampliare la propria offerta, diventando forse il primo locale in Italia a unire la cucina al divertimento.

Patron Maffioletti vi dà il Benvenuto nel mondo dello "stile Boba"

Un'innovazione che ha contribuito a consacrare definitivamente lo "stile Boba" il cui ultimo tocca di classe porta la firma dell'architetto Ico Parisi al quale patron Benvenuto Maffioletti ha affidato, negli Anni 90, la ristrutturazione grazie alla quale il Bobadilla ha potuto ampliare i propri spazi con l’aggiunta di una nuova sala ristorante, per accogliere i sempre più numerosi ospiti. Già, perché dopo 37 anni il successo continua e basta pronunciare il nome Boba per accendere il divertimento e guidare a Dalmine il popolo della notte.

Testo realizzato da Baskerville srl Comunicazione & Immagine per www.ilmadeinbergamo.it

2 Risposta

  1. Diego

    Come non ricordare con vero piacere le prime iniziative della” Festa del Segno ” organizzate in simbiosi trà il patron Maffioletti e lo staff L’Uomo più di Torre Boldone .
    Alle sfilate poi, la presenza di pubblico qualificato ed entusiasta ci ha sempre esortato a ripeterci in un ambiente da sempre apprezzato come questo…

  2. Paolo

    Ricordo ancora con vero piacere le prime serate della Festa del segno in collaborazione con la boutique L’Uomo Piu di Torre Boldone. Serate memorabili !!!

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