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Italtrans, il trasporto va in soccorso dell’Ucraina

“Sono in viaggio verso l’Ucraina. Stiamo portando tre tir carichi di ogni cosa, grazie all’immenso aiuto di tantissime realtà. Una raccolta che abbiamo iniziato solo 24 ore fa. Già tre tir, incredibile. Oggi questa volontaria Ucraina mi ha donato una spilla con i colori della sua terra, ci siamo abbracciati, e lei si è emozionata nel sapere che tutti quei tir arriveranno fino al suo Paese. Restiamo uniti, siamo umani”. Con queste parole la “iena” Ismaele La Vardera ha annunciato sulla sua pagina facebook  la “partenza” di una nuova missione di soccorso al popolo ucraino invaso dall'esercito russo. Una missione partita da Calcinate, in provincia di Bergamo, dove nel giro di poche ore sono subito raddoppiati i tir protagonisti dell'iniziativa. Sei mezzi partiti dalla base operativa del colosso bergamasco dei trasporti e della logistica Italtrans, per raggiungere il confine fra Romania e Ucraina trasportando medicinali e viveri donati, fra gli altri, da aziende partner dell’azienda bergamasca, comeEsselunga, Iperal, Conad, Fonti di Vinadio, Loacker, Barilla e Pata. E con altri tir già pronti per essere caricati e seguire lo stesso percorso. “Ci hanno chiesto aiuto e non ci siamo tirati indietro, metterci a disposizione risponde ai valori che da sempre cerchiamo di promuovere in azienda e non solo. Lo abbiamo fatto durante il tempo della pandemia, certo non immaginavamo di trovarci di nuovo di fronte a un’emergenza così grave come una guerra nel cuore dell’Europa”, ha spiegato Laura Bertulessi, amministratore delegato dell’azienda, che ha impiegato giusto una manciata di secondi ad accogliere la proposta fatta da Ismaele La Vardera, “vecchia conoscenza” di Italtrans visto che proprio a bordo di un camion dell'azienda di Calcinate aveva attraversato l’Italia in una delle fasi più drammatiche della pandemia da Covid 19 con un camion di aiuti destinati alle scuole siciliane al fianco di un autista d’eccezione, Claudio Bellina, al volante, con il fratello Germano, dell'azienda. "Di fronte a un simile dramma internazionale sarebbe impossibile per chiunque restare insensibili, tanto più per un'azienda come la nostra che ha alcuni autisti proprio di origine ucraina e che ha visto diversi dipendenti offrirsi volontari per far parte delle spedizioni”. Volontari come l'autista che si è messo al volante del primo tir partito da Calcinate con a bordo Ismaele La Verdera e pronto a fare tappa in diverse città italiane per caricare altri aiuti da portare a moltissimi cittadini inermi “vittime” della follia” della guerra. Un carico di aiuti, quello partito dalla provincia di Bergamo, affiancato da un messaggio che Laura Bertulessi ha voluto lanciare fortissimo: "l'invito a tutti i responsabili, perché depongano le armi e trovino soluzioni per la pace”.

1 Risposta

  1. Non bisogna girare la testa da una parte perchè siamo umani e fabbriche di em ozioni. No, non girarsi quando lpevento ci ric orda che nulla è diverso da quello che hanno vissuto i nostri cari . Sono orgoglioso che ci siano persone come quelle dell’Italtrans che sempre sono presenti nelle emergenze.

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