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Tradizioni & Delizie, alla ricerca della pasta perduta

Una telefonata allunga la vita, recitava una celebre pubblicità di una compagnia telefonica diventata un autentico tormentone agli inizi degli anni '90. Ma una telefonata può anche riportare in vita una tradizione, e più precisamente un'antica ricetta. E' accaduto grazie a una telefonata avvenuta una decina d'anni fa e proveniente dall'altra parte dell'oceano, da Atlanta, dove uno chef, Mike Patrick, incuriosito dalla lettura di un “testo sacro” per gli addetti ai lavori innamorati dei primi piatti italiani, l’Encyclopedia of pasta” di Orietta Zanini De Vita, aveva deciso di “indagare”, contattando un' associazione di promozione turistica dell'Alta Valle Seriana, “patria” di quella pasta ripiena che lo aveva affascinato. Una pasta ripiena che aveva un nome ben preciso, i Bertù, così come una ricetta altrettanto chiara come avrebbe scoperto, “indagando a  sua volta (attraverso lunghe ricerche nelle biblioteche e numerosissime chiacchierate con gli anziani locali) un ristoratore della Valle, Roberto Teli,  chef coinvolto dai responsabili dell'associazione nel “caso”. E capace non solo di “risolvere il mistero”, confermando l’esistenza di questa pasta, ma di far innamorare a tal punto della storia la sorella, Roberta, e la nipote, Veronica Lego, al punto da spingerle a riportarla, insieme con lui,  sulle tavole di moltissime persone. Aprendo dopo un'interminabile serie di numerose prove, tentativi e assaggi, un proprio laboratorio artigianale in cui proporre non solo i “Bertu'” nella loro ricetta originale, ma anche tantissimi altri tipi di ravioli ripieni e non, pasta secca e gastronomia prodotti direttamente. Prodotti tradizionali che i clienti possono acquistare a Onore, in via Val di Scalve, 100, lungo la strada che porta a Castione della Presolana, dove a gennaio 2014 ha aperto i battenti "Tradizioni & delizie", laboratorio per la produzione dei "Bertù di San Lorenzo" (dal nome della frazione di Rovetta dove, come è emerso dalle “indagini” venivano preparati in occasione della festa della Madonna il 7 ottobre), oltre che dei "Tosei di Rovetta" (ravioli ripieni di grana padano realizzati con una sfoglia integrale), dei casoncelli bergamaschi, ma anche di sfogliatelle, tagliatelle, tagliolini offerti alla clientela “abbinati” a numerosi piatti i di gastronomia ma anche a prodotti tipici di altri produttori della valle diventati nel tempo fornitori dei due fratelli. Un laboratorio di produzione con annesso spaccio aperto al pubblico al quale si è aggiunto due anni fa un secondo punto vendita, a Bergamo, in via Ghislandi, 2H dove così come a Onore, racconta con orgoglio Veronica Lego, “il protagonista in assoluto è il banco del fresco che espone con orgoglio la tutta nostra gamma di prodotti dalla pasta fresca ripiena alla gastronomia. Con in prima linea tre specialità della casa: i Bertú di San Lorenzo, appunto, gli gnocchi di patate e polenta con farina Rostrato Rosso di Rovetta e il casoncello di Bergamo lavorato a mano. Ma con i riflettori puntati soprattutto sul raviolo ritrovato grazie alla telefonata giunta dall'America, che, come ha ripetuto centinaia di volte Veronica da dietro il bancone a nuovi clienti  incuriositi da quella specialità (e dal nome spesso mai sentito prima) “è un un raviolo artigianale, potremmo dire lontano parente del noto casoncello bergamasco, realizzato con una sfoglia di farina integrale macinata a pietra e poi farcito con salamella bergamasca, pane, Grana padano, spezie e aromi, con una grammatura quasi identica a quella del classico casoncello, 28 grammi”. Un raviolo capace di far compiere un viaggio a ritroso nel passato, alle radici della cucina bergamasca, che molti clienti, una volta assaggiatolo, sono tornati puntualmente a cercare. Cosa avvenuta anche per  un altro prodotto proposto recentemente da “Tradizioni & Delizie”: " il Taragnòl, fatto con polenta Taragna e formaggio molto gustoso e saporito  che abbiamo creato da poco, e che non ha conquistato solo i “normali” clienti, per la maggior parte bergamaschi con una fascia d'età ampissima che spazia dai 30 ai 70 anni, ma anche molti ristoratori”. Rendendo Veronica Lego, mamma Roberta e zio Matteo  “orgogliosi di aver creato un'attività che contribuisce a mantenere vive le tradizioni promuovendo i prodotti del territorio e collaborare con altri piccoli artigiani di Bergamo e della Val Seriana”. Grazie a una telefonata giunta all'improvviso dall'altra parte dell'oceano e a due fratelli pronti a partire in un'avventura  (moderni emuli di Harrison Ford e  Karen Allen, in una delle più celebri pellicole hollywoodiane degli anni 92, "Indiana  Jones e i predatori dell'arca perduta") alla ricerca della "pasta perduta"....

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