Se dovesse essere stilata una classifica delle associazioni ciclistiche che hanno “percorso più strada”, probabilmente la Mtb Ghisalba salirebbe sul podio. Già, perché la sua “partenza” risale addirittura al 1959, su iniziativa di alcuni ragazzi del paese decisi a creare un gruppo di appassionati di due ruote. Biciclette, all’epoca, da strada, sostituite dalle nuove mountain bike negli anni 2000, quando Pietro Ravelli, fondatore ed ex presidente, ha avuto l’intuizione di “aggiornare” l’attività della società, per stare al passo con i tempi. Scelta destinata a rivelarsi vincente, considerato che dalle prime pedalate con protagonisti una decina di ragazzini si è passati alla realizzazione di una propria pista di allenamento, con i numeri degli iscritti in continuo aumento anno dopo anno, fino a tagliare il “traguardo” più importante: la convenzione con il Comune di Ghisalba e il Parco del Serio, nel 2012, grazie alla quale è stato possibile realizzare, su un’ area lungo il fiume Serio data in concessione, il “bike park” destinato a far compiere “un’impennata” alla crescita dell’associazione.
Anaci, l’associazione condominiale che ha saputo mostrare i disastri costruiti nei cantieri dalla politica
Costruzione e demolizione: due ”capitoli” fondamentali nella storia dell’edilizia, del mattone. Due parole che hanno scritto anche la “trama” del convegno Sbornia da Superbonus andato in scena venerdì 30 gennaio nella sala Sestini del Palazzo dei contratti e delle mediazioni in via Petrarca 10 a Bergamo mostrando, tra le righe dei numerosi interventi che si sono susseguiti per oltre quattro ore senza smettere un solo istante di tener viva l’attenzione della cinquantina di persone in platea e delle oltre 700 collegate via Internet, cosa è accaduto e, soprattutto, cosa dovrebbe invece accadere nel mondo dell’edilizia. Riassumendo “lo stato dell’arte” nel mondo del mattone attraverso gli interventi di una squadra di relatori
Dimmi che animale sceglierai e ti dirò che persona dovrai essere
Un animale come amico: scelta fantastica, come potrà facilmente scoprire chiunque deciderà di adottarla. Già, ma come scegliere il proprio nuovo amico? Innanzitutto partendo da una considerazione irrinunciabile: la decisione di portare in casa un nuovo animale dev’essere sempre ragionata e non troppo impulsiva, soprattutto se si è alla prima esperienza. Perché se è vero che fino a non molto tempo fa gli animali spesso venivano adottati senza troppi ragionamenti, che bastava avere lo spazio, magari un po di giardino e la decisione era presa, ora molte cose sono cambiate. Questo anche grazie al fatto che gli animali domestici vengono sempre più inclusi nella nostra vita e la sensibilità e l’attenzione nei loro confronti è fortunatamente aumentata; allo stesso tempo ha fatto passi da gigante anche la medicina veterinaria. Il primo consiglio che è doveroso dare è di pensare molto bene agli spazi e al tempo che avremmo da dedicargli, alle esigenze che questo animale può avere (oltre che, purtroppo, anche ai costi che ne possono derivare, dato che l’assistenza medica è a carico del proprietario). E quando si parla di esigenze non si può pensare solo alle funzioni primarie (alimentazione, bisogni fisiologici, sonno), ma è fondamentale pensare anche a tutto quello che riguarda l’arricchimento ambientale, lo stimolo mentale, il gioco, aspetti importantissimi per quello che è il benessere animale. Tutte considerazioni che è importante sottolineare non certo per disincentivare l’adozione di un nuovo amico, ma per evidenziare l’importanza di una adeguata valutazione prima di procedere, perché si parla di […]
Formaggio di Branzi, se è così amato dai
grandi chef una ragione ci deve pur essere
In passato Enrico Cerea, figlio di Vittorio e oggi uno dei più rinomati chef italiani, nel suo Relais da Vittorio, a Brusaporto, l’ha proposto con polenta di castagne, tuorlo d’uovo e crostini al burro di nocciola. Fabrizio Ferrari, del Roof Garden Restaurant, paradiso del palato posto, non a caso, in vetta all’hotel San Marco, ne ha fatto una spuma e degli sciatt (delle frittelle tipiche della valtellina) da abbinare a un budino di cardo crudo. Chicco Coria, indimenticabile campione dei fornelli dell’Antico Ristorante del Moro, l’ha scelto invece per creare delle irresistibili cialde di formai de mut al tartufo. Cinque grandi cuochi l’hanno scelto per creare nuove ricette Ma c’è anche chi, come Ezio Gritti, dell’Osteria di via Solata, in Città Alta, ne ha fatto quasi un dolce, abbinando il Branzi FTB fresco e invecchiato con fichi, salsa al caffè e vaniglia. O, ancora, chi, come Francesco Gotti, chef del ristorate Bobadilla Feeling club di Dalmine, ci ha fatto un tiramisù dell’alpeggio bergamasco, con biscotti di farina saracena e patè d’olive. Modi diversissimi ideati da grandi chef per portare in tavola un prodotto, il Formaggio di Branzi, che milioni di buongustai apprezzano ogni giorno più semplicemente così com’è: nella “versione” fresco o stagionato, prodotto esattamente come oltre mezzo secolo fa quando, nel 1953, Giacomo Midali, casaro di Branzi, fondò la Latteria Sociale, riunendo molti piccoli produttori dalle cui “coldere” uscirono le prime forme di quel particolare formaggio che i soci denominarono Branzi. Il sapore delicato del Branzi fresco invecchiando diventa […]
Sagrestie di Alzano, qui è avvenuto uno
dei più grandi miracoli della storia dell’arte
L’Italia nasconde straordinari tesori artistici in ogni suo angolo, spesso in piccolo comuni semisconosciuti, fuori dalle grandi rotte del turismo. Tesori che se invece di essere celati in un piccolo centro, magari di poche migliaia di abitanti, fossero custoditi nelle grandi capitali del turismo sarebbero famosi in tutto il mondo. Ospitato in una cittadina, solo in apparenza senza particolari attrattive turistiche, Alzano Lombardo (leggete anche: Da vedere in provincia di Bergamo e Da vedere a Bergamo), a una manciata di chilometri da Bergamo sulla strada che sale verso la Valle Seriana, c’è uno di questi tesori che per la sua bellezza mozzafiato meriterebbe d’essere visitato da milioni di turisti: è quello rappresentato dalle tre sagrestie in legno realizzate dalla più straordinaria bottega di artisti del legno, quelli della famiglia Fantoni (aiutati fa un’altra grandissima famiglia di scultori e intagliatori, i Canina) a partire dal 1679 nella Basilica di San Martino . Cliccate qui per proseguire la lettura.
Diga del Gleno
Una diga sventrata, una grande parete di cemento e sabbia con una gigantesca ferita al centro, dalla quale spuntano brandelli di ferro arrugginito. Un’immagine capace di far accendere nella mente un accecante flashback, di far viaggiare a ritroso nel tempo con negli occhi l’impressionante visione del crollo: la devastante forza d’urto della massa d’acqua e fango piombata a valle travolgendo alberi, case e cancellando centinaia di vite umane. È questa l’immagine “finale” che si trova davanti chi arriva alla Diga del Gleno, diventata tristemente famosa il primo dicembre del 1923, giorno in cui crollò seminando terrore e morte con 359 vittime ufficiali. Uno “spettacolo” impossibile da dimenticare, raggiungibile con una camminata di meno di un’ora e mezza partendo da Vilminore di Scalve, frazione Nona, dopo aver lasciato l’auto nella piazzola segnalata o nei posteggi di via Fermo e via Manina. Un percorso che, in attesa dell’incredibile finale, regala bellissimi scenari naturali. Alzando lo sguardo tra i boschi, si possono scorgere i capanni in legno dei cacciatori: strutture silenziose che, con la loro forma, ricordano quasi le torrette degli avamposti nei territori indiani viste in tanti film western. Da non perdere, alla partenza dell’escursione o sulla via del ritorno, con una piccola deviazione, la chiesetta di San Giacomo con il suo caratteristico campanile in pietra. E per chi, dopo aver assaporato la bellezza dei paesaggi, vuole gustare anche uno spuntino, l’appuntamento è al piccolo chiosco sulle rive del laghetto nel quale si specchiano i resti della diga (previa verifica dell’apertura).
Ciserano decanta, per celebrare i vini migliori
ed esaltare i loro profumi e sapori
Decantare: verbo che significa celebrare, esaltare, una persona o un prodotto, ma che per un prodotto in particolare, il vino, vuol dire anche farlo “respirare”, trasferendolo dalla bottiglia a un contenitore di vetro, chiamato appunto decanter, permettendogli così di liberare, una volta “ossigenato” i suoi profumi e aromi, eliminando contemporaneamente i sedimenti, soprattutto se si tratta di un rosso importante e invecchiato. Un verbo che dev’essere sembrato semplicemente perfetto a un gruppo di appassionati del più prelibato “succo d’uva” per raccontare, fin dal nome scelto per la propria associazione, i suoi obiettivi:
Orologio planetario di Clusone, il capolavoro
senza tempo che non vedrete l’ora di rivedere
Ci sono molti capolavori che milioni di turisti non vedono l’ora di vedere, puntualmente capaci di lasciare estasiati i visitatori. Uno di questi è un orologio. O meglio, un capolavoro d’orologio, capace di far parlare di se, nel mondo, da oltre quattro secoli e mezzo. È l’orologio planetario di Clusone, noto anche come orologio Fanzago, dal nome del suo costruttore, Pietro Fanzago, che dal 1583 funziona con cronometrica precisione. Un capolavoro capace di lasciare increduli perfino i più grandi appassionati e conoscitori d’arte orologiera, arrivati in valle Seriana magari da Paesi lontanissimi, attratti dalla “leggenda” di questo orologio semplicemente sbalorditivo, con il suo quadrante diviso non nelle classiche 12 parti, ma in 24, con le lancette che girano in senso antiorario. Costruito nel 1583, funziona in armonia con il sole, la luna, le stelle… Uno stupefacente ingranaggio, uno dei più antichi del genere ancora funzionante, capace di unire diverse funzioni, in armonia col movimento del sole, della luna, della terra e delle costellazioni dello zodiaco, impreziosito da splendide decorazioni, destinato a restare un pezzo unico (Pietro Fanzago, noto per le sue opere di ingegneria meccanica, non ne progettò e costruì altri) e inimitabile. … ed è stato candidato a diventare patrimonio dell’umanità Un capolavoro (che l’associazione Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore ha chiesto venga inserito nella ‘World heritage list’ dell’Unesco, diventando patrimonio dell’umanità, dando incarico alla Fondazione Links di Torino, la stessa che ha seguito l’iter per inserire le Mura di Bergamo tra i patrimoni Unesco, […]
Passeggiando alla scoperta di Bergamo e di nuove opportunità per fare shopping, trovare servizi….
Girando alla scoperta della provincia di Bergamo potresti fermarti per una sosta ed entrare….
Quanto mi costa oggi fare rifornimento?
Prezzi al distributore IP in via Ghislandi 36 (BG) il giorno 24/03/2026
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Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.
Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.
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Aldo Descrovi
l’ex pilota che si è messo in testa di dover proteggere la sicurezza dei motociclisti
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Ci sono molti modi per raccontarsi, per far conoscere la propria attività, la propria offerta, commerciale o professionale, ma anche la propria storia, la propria esperienza, la propria professionalità, la propria passione. Uno di questi modi è farlo attraverso un video capace di moltiplicare esponenzialmente la visibilità di ogni attività anche grazie all'utilizzo dei social network…
Scopri come farePer migliorare la vita di tutti
Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini
A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno
Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)
Leggi l'articoloProfessionisti
Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.
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Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…
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