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Migliori ristoranti, questi vanno “assaggiati”

Migliori ristoranti, questi vanno “assaggiati”

Una gita fuoriporta a Bergamo non offre solo arte, storia e cultura da ammirare ma anche piccoli capolavori da assaporare. Seduti un uno fra i ristoranti e le trattorie selezionati per loro da Ilmadeinbergamo. Ecco il …menu. BACCO MATTO Bergamo, via San Giovanni Bosco, 40/b – 035 310330 Vi piace il sapore della carne? Avete trovato il posto che fa per voi. A due passi dal casello autostradale, un ristorante in grado far uscire soddisfatti i carnivori particolarmente esigenti, ma anche i commensali più orientati verso i carboidrati. Vino all’altezza della situazione, con una carta sbilanciata sul rosso per ovvi motivi di abbinamento.   BARETTO SAN VIGILIO Bergamo, via al Castello, 1 – 035 253191 In cima a San Vigilio, l’attico di Città Alta, un locale di classe in una location incantevole. Il panorama, nelle serate che permettono di stare all’aperto, è mozzafiato, ma non fa passare in secondo piano l’ottimo menù. Cucina creativa con abbinamenti mai banali e, allo stesso tempo, mai eccessivi. La qualità si paga, ma qui nemmeno tanto.   CORTILE DI FRANZ Bergamo, via Previtali, 41 – 035 4373666 Probabilmente il posto migliore di Bergamo dove assaggiare la cucina siciliana, con tutto il sapore di una terra generosa come poche e di un mare capace di deliziare gli amanti di pesci, crostacei e  molluschi. Ma anche un  locale dove gustare un’abbondante fiorentina o altri piatti presentati in un menù che non delude mai, in grado di incuriosire anche i buongustai più navigati. Dolci da non perdere. […]

Ol Paghèr, qui si allevano animali e sogni

Ol Paghèr, qui si allevano animali e sogni

“Siamo Giulia, 21 anni, tecnico agrario, e Federico , 25 anni, studente di psicologia, una giovanissima coppia con una forte passione per la natura e l’allevamento animale. A marzo 2020, con impegno e dedizione, siamo riusciti a realizzare il nostro grande sogno, nonché progetto di vita, creando l’Azienda agricola “Ol Paghèr”. E’ bastata una manciata di parole, semplici, belle e naturali come la loro  nuova attività,

Sandrina, qui l’apericena è tutta un’altra cosa

Sandrina, qui l’apericena è tutta un’altra cosa

Ci sono locali dove ti senti “di casa” fin dal primo momento in cui ti siedi a un tavolo per bere un aperitivo, per mangiare qualcosa. E altri che ti fanno sentire già  “uno di casa” addirittura senza nemmeno entrarci, semplicemente passandoci davanti, magari per il nome, per il “tipo” di locale che un semplice  sguardo attraverso la vetrata lascia intuire. Accade puntualmente a chi percorrendo via Borgo Santa Caterina, via che negli ultimi anni si è conquistata il “titolo” di ritrovo per eccellenza da Bergamo, si ritrova a passare davanti all’ingresso di “Sandrina”, locale che propone un’accuratissima selezione di prodotti enogastronomici da acquistare oltre a vini e cocktail da bere e ricette da gustare.

Bonfanti, il negozio che ha scritto la storia della cartoleria

Bonfanti, il negozio che ha scritto la storia della cartoleria

Se il vecchio bancone in legno sul quale graffi e incisioni frutto di decenni di attività sembrano scrivere un racconto in qualche antica lingua indecifrabile potesse parlare racconterebbe una storia incredibile: quella dell’evoluzione scolastica, della scrittura e della comunicazione, avvenuta negli ultimi 130 anni. Già, perché la cartoleria Bonfanti di via Borgo Palazzo, all’angolo con via Torretta, uno dei negozi più antichi di Bergamo, ha aperto i battenti nel lontanissimo 1896, quando mamme e papà accompagnavano i figli ad acquistare penne da calamaio e carta assorbente, sillabari ed esercizi d’abbaco, da riporre con cura nella cartella di cartone insieme con i quaderni con le copertine con disegnati ritratti di personaggi storici e e scene di grandi battaglie, o di spettacoli come la corrida, e ancora oggi, a un secolo abbondantissimo dalla sua apertura, accoglie studenti muniti di telefonini e computer che i loro “compagni di scuola” di sei o sette generazioni fa non avrebbero potuto neppure immaginare. Compresi coloro che avevano letto i racconti di Jules Verne, proiettati in un fantastico futuro. Un negozio fuori dal tempo

Museo del tessile, un fantastico intreccio di storie

Museo del tessile, un fantastico intreccio di storie

Da una parte il fascino emanato dall’architettura industriale di un opificio degli anni 60; dall’altro i telai e gli altri strumenti di lavoro capaci di far rivivere le fasi principali del ciclo di produzione del tessuto (dalla lavorazione delle fibre alla cardatura, alla tessitura, al finissaggio e all’abbellimento dei tessuti), ma anche le piante per uso tessile coltivate nel giardino botanico, come lino, bamboo e cotone, per  ricavarne i filati, o  guado, ginestra, fiori di tagete per estrarne i coloranti naturali. Elementi che, come altrettanti “fili”, sembrano intrecciarsi nel Museo del tessile Martinelli Ginetto di Leffe, una delle capitali della tradizione manifatturiera, “tessendo “una storia capace di catturare l’attenzione dei visitatori.  Migliaia di persone che, ogni anno, approdano nel centro considerato la porta d’accesso alle Cinque Terre della Valgandino (oltre a Leffe, Gandino, Peia, Casnigo e Cazzano) per scoprire i segreti dell’antica lavorazione, di una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione. Segreti custoditi per esempio dal grande torcitoio della seta, del diametro di quattro metri e mezzo, con la ruota del mulino in legno dal diametro di oltre 3 metri che veniva mossa dall’acqua; dalla grande garzatrice che formava il pelo sulle coperte, mossa da una trasmissione centralizzata a soffitto di inizio 1800; dalla macchina per le frange, capace di lasciare a bocca aperta una volta scoperto il meccanismo che la faceva funzionare. O, ancora, dalla macchina  da ricamo e da quella dei merletti, fino alle imponenti carde, agli arcolai, alla macchina ad alette del 1700, agli strumenti […]

Terme S. Pellegrino, l’eleganza del benessere

Terme S. Pellegrino, l’eleganza del benessere

Fino a non molti anni fa sembrava solo un sogno, uno dei tanti progetti destinati a rimanere l’ennesimo, straordinario, esercizio di architettura creativa realizzato sulla spinta propositiva dell’Expo. Lo stupore per la qualità e il fascino delle idee tratteggiate a china, invece, è stato, e questa è la vera sorpresa, inferiore a quello suscitato dall’effettiva realizzazione di questa piccola meraviglia bergamasca. Le terme di San Pellegrino, insomma, dopo tante promesse, tante risorse messe in campo, tanto lavoro e tantissime aspettative, sono diventate una splendida realtà di successo, testimoniato fin da subito dagli oltre 10mila ingressi mensili fatti registrare nei suoi primi 12 mesi di vita. Oltre centomila ospiti entusiasti sono il miglior biglietto da visita Numeri che rappresentano un importantissimo segnale di svolta per l’economia della valle Brembana e un rassicurante viatico sulla strada che porta alla consacrazione di San Pellegrino, luogo semplicemente ideale per realizzare una struttura termale. Una tappa obbligata per una giornata di relax dopo una settimana bianca Come del resto ben sapeva chi, del periodo della Belle Epoque, ne aveva fatto una delle capitali europee del benessere. Il luogo ideale per immergersi nel relax e nel benessere, dove risposarsi magari regalandosi una giornata termale dopo una vacanza sulle nevi di Foppolo, Carona o San Simone, stazioni sciistiche raggiungibili passando proprio da San Pellegrino. Le antiche proprietà curative dell’acqua abbinante ai servizi più moderni Una struttura in perfetto equilibrio fra passato e futuro, con i benefici antichi delle acque della sorgente e tutti i più moderni servizi […]

Museo del tessile, un fantastico intreccio di storie

Museo del tessile, un fantastico intreccio di storie

Da una parte il fascino emanato dall’architettura industriale di un opificio degli anni 60; dall’altro i telai e gli altri strumenti di lavoro capaci di far rivivere le fasi principali del ciclo di produzione del tessuto (dalla lavorazione delle fibre alla cardatura, alla tessitura, al finissaggio e all’abbellimento dei tessuti), ma anche le piante per uso tessile coltivate nel giardino botanico, come lino, bamboo e cotone, per  ricavarne i filati, o  guado, ginestra, fiori di tagete per estrarne i coloranti naturali. Elementi che, come altrettanti “fili”, sembrano intrecciarsi nel Museo del tessile Martinelli Ginetto di Leffe, una delle capitali della tradizione manifatturiera, “tessendo “una storia capace di catturare l’attenzione dei visitatori.  Migliaia di persone che, ogni anno, approdano nel centro considerato la porta d’accesso alle Cinque Terre della Valgandino (oltre a Leffe, Gandino, Peia, Casnigo e Cazzano) per scoprire i segreti dell’antica lavorazione, di una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione. Segreti custoditi per esempio dal grande torcitoio della seta, del diametro di quattro metri e mezzo, con la ruota del mulino in legno dal diametro di oltre 3 metri che veniva mossa dall’acqua; dalla grande garzatrice che formava il pelo sulle coperte, mossa da una trasmissione centralizzata a soffitto di inizio 1800; dalla macchina per le frange, capace di lasciare a bocca aperta una volta scoperto il meccanismo che la faceva funzionare. O, ancora, dalla macchina  da ricamo e da quella dei merletti, fino alle imponenti carde, agli arcolai, alla macchina ad alette del 1700, agli strumenti […]

I mille volti di Bergamo, fra castelli, chiese, musei…

I mille volti di Bergamo, fra castelli, chiese, musei…

Viaggiare nella storia, nell’architettura, nell’arte: per farlo basta varcare l’ingresso dei castelli di Solza, Pumenengo, Pagazzano, Martinengo, Malpaga, Romano di Lombardia, o della Rocca di Urgnano. Oppure “navigare” fra le stanze dell’accademia Tadini, che si specchia sul lago a Lovere, entrare nel Palazzo dell’orologio o nella casa con affrescata la Danza macabra a Clusone, circondati dalla maestosa bellezza delle Prealpi orobiche… La provincia di Bergamo offre una montagna di proposte per un percorso turistico lungo qualche giuorno, oppure per una gita fuori porta in giornata… Il Medioevo rivive nel castello di Solza, dove nacque il signore dei condottieri La zona a sud della provincia di Bergamo, la parte più esposta, nel Medioevo, alle brutalità della violenza di eserciti di passaggio e non solo, è disseminata di fortezze dal fascino antico. A partire dal castello di Solza, luogo di nascita di Bartolomeo Colleoni. Un castello dalle dimensioni contenute e dal modesto impianto trecentesco che, comunque, vale la pena di visitare anche solo per avere dato i natali a uno dei più grandi condottieri di sempre. Il castello si sviluppa su una pianta quadrilatera ed è stato costruito su un falsopiano che si affaccia all’alveo dell’Adda, circondato, ma indipendente, dal borgo. Il complesso è composto dai resti di una torre e di una cinta muraria, che racchiude una corte. Sulla cinta muraria si intravedono i resti dei merli, realizzati successivamente al primo impianto e poi sacrificati ad esigenze residenziali. Tre torri anziché quattro rendono inconfondibile il castello di Pumenengo Lungo quelle che […]

Selvino 5, 6 e 7 giugno

Bergamo Capitale Mondiale dell’Enduro 2025
riaccende i motori per l'evento leggendario
delle moto d'epoca

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I consigli della veterinaria per i vostri amici animali

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FantAtalanta

Con questa rubrica vogliamo raccontare il mondo nerazzurro in ogni sua sfaccettatura, portandovi a scoprire anche le curiosità più insolite e i "fuori programma" che ne segnano il percorso, come le stranezze di un calendario che "dimentica" un esonero. Un viaggio tra cuore e cronaca, per conoscere da vicino l’anima e le vicende più autentiche della Dea.

Bergamo com'era?

Ci sono molti modi per raccontare una città, per far conoscere la sua anima, la sua evoluzione e i segreti celati dietro ogni angolo. Uno dei più potenti è farlo attraverso l'immagine, uno scatto capace di fermare il tempo e ricordare luoghi, monumenti e veicoli. Con questa rubrica "Bergamo d'Epoca: Angoli Nascosti e Memorie Trasformate", proponiamo una collezione di scatti storici: vi riporteremo tra i binari dei vecchi tram, in frazioni diventate quartieri, davanti ad edifici scomparsi e in prati diventati città. È un viaggio emozionante per riscoprire il volto più intimo e a volte sbiadito di luohi dimenticati di Bergamo.

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Ex Monastero di Astino

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Aldo Descrovi

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l’ex pilota che si è messo in testa di dover proteggere la sicurezza dei motociclisti

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Raccontatevi in un video

Ci sono molti modi per raccontarsi, per far conoscere la propria attività, la propria offerta, commerciale o professionale, ma anche la propria storia, la propria esperienza, la propria professionalità, la propria passione. Uno di questi modi è farlo attraverso un video capace di moltiplicare esponenzialmente la visibilità di ogni attività anche grazie all'utilizzo dei social network…

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Per migliorare la vita di tutti

Questo spazio è dedicato a chiunque voglia suggerire agli amministratori possibili iniziative per migliorare la vita di tutti i cittadini

A chi, bollette alla mano,
dimostra che ha bruciato, illuminato e quindi inquinato meno

Su un sito dedicato al mondo del mattone, dal nome decisamente simpatico, casavuoisapere.it, un signore che si chiama Vincenzo Vecchio e che da sempre si occupa di case (scrivendone su Il Sole 24 Ore)

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Professionisti

Scegliere a quale professionista (dall'artigiano, come può essere un elettricista, un idraulico o un falegname all'avvocato, al commercialista ma anche al medico....) affidarsi per un lavoro in casa o in ufficio, una pratica complicata, o magari per un problema serio di salute, non è sempre facile. Il madeinbergamo ha deciso di aiutare i propri lettori selezionando, sulla base di un'esperienza personale e dunque i una conoscenza “diretta” o, su segnalazione di operatori del settore, alcuni nominativi.

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Artigiani

Fabbri, falegnami, vetrai, imbianchini, idraulici, elettricisti, parquettisti e piastrellisti, installatori e manutentori d’impianti di riscaldamento o raffrescamento, impianti antifurto o domotici, antennisti, professionisti nel trattamento di cotto, parquet e marmo, nelle disinfestazioni, del giardinaggi… Chi cerca un artigiano per eseguire lavori in casa, in ufficio, in negozio qui può trovare un’ampia offerta…

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Amaryllis, il centro medico che passo <br/> dopo passo cura ossa e muscoli, cuore e polmoni

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